Escursione al Monte Oregone: sul filo del confine
Ci sono giornate in montagna in cui ogni passo sembra regalare una prospettiva nuova. L'escursione al Monte Oregone è proprio una di quelle esperienze capaci di riconnetterti con la natura più autentica: un itinerario che si snoda tra prati di alta quota, creste panoramiche e scorci mozzafiato sul confine alpino. Se cerchi una meta capace di regalare soddisfazioni immense e panorami a perdita d'occhio, mettiti comodo: questo percorso ti sorprenderà!
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 6h 15min
📏 Lunghezza: 10.8 km
📈 Dislivello: 800 m
📉 Pendenza Max: 38%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E - EE
🛤️ Sentieri: CAI 138
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n.009
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 2.346 m
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza dell'escursione si trova in Val Sesis, sopra l'abitato di Sappada, in prossimità del Rifugio Sorgenti del Piave (1.830m). Per raggiungere il punto di inizio è sufficiente risalire la strada della Val Sesis da Sappada proseguendo fino al termine della carreggiata (qui le indicazioni maps).
Il percorso
Sono partito di buon mattino dal parcheggio nei pressi delle Sorgenti del Piave, ad un'altitudine di 1.830 m. Infilati gli scarponi e allacciato lo zaino, mi sono incamminato lungo la traccia.
Nei primissimi minuti il sentiero perde leggermente quota, scendendo con dolcezza lungo il fondovalle fino a ricongiungersi con la strada asfaltata.
Ignorando il sentiero che porta dritto al Rifugio Calvi sono sceso ulteriormente e sulla sinistra ho imboccato il sentiero CAI 173.
Inizialmente il sentiero proseguiva in falso piano, a tratti nel bosco, per poi iniziare a salire con pendenza costante.
Man mano che salivo, la vegetazione si diradava per far spazio a tratti rocciosi. Superato il primo tratto ripido, sono arrivato ad un bivio e ho preso il sentiero CAI 173 di sinistra.
Qui il sentiero sale tra tornanti stretti e a strapiombo fino ad arrivare su zona rocciosa.
Ultimi metri e arrivo al Passo Cacciatori dove il panorama si apre su tutta la vallata.
Proseguo in cresta dove un rumore di fischio riecheggia nell'aria, aguzzo un po' gli occhi e compaiono le marmotte, ahimè non sono riuscito a farle una foto troppo sfuggenti.
Proseguo su sentiero a mezza costa un po' esposto fino al Passo del Sesis (2.367m)
Dal passo ho imboccato la traccia di cresta finale che mi ha portato fino al punto più alto dell'itinerario: la cima del Monte Oregone, ad un'altitudine di 2.346 m. La vista a 360° che si gode da quassù ripaga ampiamente di ogni sforzo!
Non contento ho proseguito in cresta fino a raggiungere la cima del Monte Oregone austriaca. il sentiero scende ripidamente per poi risalire leggermente e arrivare alla cima senza croce.

Dopo una pausa per godermi il panorama e riprendere le forze, ho iniziato la discesa ripercorrendo la traccia verso valle e alla base del Monte Oregone ho potuto visitare una vecchia caserma militare ormai in disuso.
Ho ripercorso il medesimo sentiero fino al Passo del Sesis per poi discendere verso il Rifugio Calvi (2.160m).
Da lì, seguendo la strada forestale, ho perso velocemente quota fino ad arrivare alle indicazioni per le Sorgenti del piave.
Ho abbandonato la strada sterrata e su sentiero in mezzo al bosco ho raggiunto le sorgenti del piave e il parcheggio dell'auto.
Considerazioni
Andare in montagna è un'esperienza fantastica, ma richiede sempre la massima responsabilità e prudenza. Prima di partire, ricordati di verificare attentamente le previsioni meteo, indossa calzature da trekking adeguate con suola scolpita e porta sempre con te scorte d'acqua, cibo e abbigliamento a strati adatto ad affrontare eventuali sbalzi termici in quota.
Come sempre, vi lascio la traccia GPX dell'escursione.
































