Ferrata Marangoni a Mori

 


La Ferrata Marangoni, anche nota come Ferrata di Mori, percorre la parete esposta del monte Albano ed è alternata da salite verticali e tratti orizzontali sempre tutta esposta e con tratti a strapiombo, infatti alle vostre spalle potrete sempre ammirare l'intera valle assieme alla città di Mori. La peculiarità della roccia del Monte Albano è di quella di essere liscia e quindi non ci sono buoni appigli naturali, perciò questa ferrata richiede una buona preparazione atletica ecco perché l'ho classificata Difficile anche se in realtà la parte difficile risiede solo nella prima parte della ferrata.

🧭 Scheda Tecnica Ferrata

Difficoltà: 🟠 IMPEGNATIVO (D)
(Leggi la Legenda)

⏱️ Avvicinamento: 0.30 ora

🧗 Ferrata: 1.45 ore

Tempo Totale: 3.00 ore

📏 Lunghezza: 4,60 km

📈 Dislivello: 411 m

🏔️ Altitudine Max: 615 m

🛤️ Sentiero: 670

🗺️ Cartografia: Tabacco n°55


Dati rilevati con strumentazione GPS. I tempi possono variare in base al passo.


Come Arrivare

Il punto di partenza è la città di Mori a circa 7 km da Rovereto. Potrete trovare un ampio parcheggio qui, oppure potete usufruire dei vari parcheggi disseminati nella città di Mori. 


Avvicinamento

Dal parcheggio si seguono le indicazioni per la ferrata al Monte Albano in direzione del Santuario del Monte Albano lungo il sentiero n°670. Raggiunto il Santuario, che è visitabile e vi lascio qui informazioni sulla sua storia, proseguiamo raggiungendo uno spiazzo con qualche panchina e un tabellone informativo sulla ferrata di Mori e sulla sua storia. 

Lasciando il tabellone informativo sulla sinistra ci inoltriamo in un sentiero e seguiamo le indicazioni per la via ferrata, sentiero n°675 che porta all'attacco della ferrata, dove potete trovare uno spiazzo e una panchina per mettersi imbrago e casco.


Ferrata

L'attacco della ferrata si trova a circa 3 metri sopra la vostra testa, infatti bisognerà arrampicare senza corda fino alla corda in acciaio dove ci si potrà agganciare con i moschettoni. Per raggiungere l'inizio della corda in acciaio ci vengo in aiuto alcune cambre in acciaio sporgenti dalla parete, parete che come potrete notare è liscia e ciò rende difficoltoso avere dei buoni appigli su roccia. Raggiunto l'attacco della corda in acciaio si prosegue verso destra per poi risalire verticalmente tra cambre in metallo e tratti di roccia liscia che richiedono maggiore forza sulle braccia.


Percorso con cambre in acciaio

Superato un tratto di rampa raggiungiamo uno spiazzo dove c'è una targa che consiglia di prendere il sentiero di uscita d'emergenza se fino a quel punto avete fatto fatica, infatti dopo sarà impossibile tornare indietro. sulla sinistra invece trovate delle cambre che formato una scaletta per superare un masso dopo il quale percorriamo un traverso orizzontale completamente esposto e a strapiombo con l'ausilio di una serie di cambre.

Passaggio orizzontale

Dopo questo passaggio orizzontale, proseguiamo son un leggero sali e scendi per poi raggiungere un lungo diedro attrezzato piuttosto lungo che non lascia pause per cui un tratto impegnativo. 

Diedro Verticale
Diedro Verticale


Continuiamo poi a salire diagonalmente per poi raggiungere un altro passaggio orizzontale che aggira lo spigolo della montagna e che ci porta sopra il punto di partenza della ferrata, è anche il punto più iconografico della ferrata.


Completiamo il traverso orizzontale in leggera discesa raggiungendo un piccolo attraversamento in metallo per poi affrontare un altro diedro il quale, come il precedente, non presenta difficoltà tecniche ma la difficoltà sta nell'esposizione e nella stanchezza. Superato anche questo diedro, raggiungiamo, con un breve traverso orizzontale, un sentiero su cui possiamo finalmente prendere fiato. Superato il sentiero a tratti attrezzato nei punti più esposti raggiungiamo una parete verticale che, grazie alle cambre in acciaio, possiamo facilmente superare per poi raggiungere una lunga cengia che via via si restringe sempre più.

Tratto di Cengia
Tratto di Cengia 

Proseguiamo con un tratto orizzontale con sali e scendi fino a raggiungere la cassetta con il libro delle firme. Dopo aver firmato il libro ci aspetta una salita in parete verticale facilitata da una serie di cambre, essa è l'ultima salita prima della fine perciò consiglio di riprendere un attimo fiato prima di affrontarla. La ferrata si conclude dopo la salita verticale con dei gradoni in legno.

Parete Verticale finale
Parete Verticale finale


Ritorno

Subito dopo i gradoni in legno troviamo una panchina dove poter togliere l'imbrago e il casco. Proseguiamo lungo il sentiero in salita seguendo le indicazioni del rientro (segnavia rosso e bianco). Vi ritroverete su una strada che attraversa vigneti per poi fare una discesa molto ripida per cui prestare molta attenzione. alla fine del sentiero raggiungeremo il bivio incontrato durante la salita all'attacco della ferrata e quindi al Santuario.


Considerazioni

La ferrata di Mori la classifico di livello Difficile anche se, come già detto, la parte complicata risiete nella parte iniziale poi la ferrata sarebbe anche di livello Medio

Per quanto riguarda le tempistiche l'itinerario dura circa 3 ore complessive.

Per ulteriori informazioni, sappiate che potete percorrere la via ferrata accompagnati da guide.