Escursione al Monte Cengio
L'escursione alla zona monumentale del monte Cengio è una delle escursioni più interessanti e panoramiche da fare sull'Altopiano di Asiago a tema Grande Guerra. Durante l’escursione si percorrono tratti di strada asfaltata e sentiero, ma le peculiarità del percorso stanno nel tratto di sentiero a strapiombo sulla val D’Astico e nelle gallerie presenti, dove è necessaria l'uso di una torcia.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
⌛ Tempo Totale: 2.30 ore
📏 Lunghezza: 4,0 km
📈 Dislivello: 150 m
🛤️ Sentiero: 651
🗺️ Cartografia: Tabacco n°50
🏔️ Altitudine Max: 1354 m (Monte Cengio)
Come Arrivare
Il punto di partenza del sentiero è situato in corrispondenza del Piazzale "Principe del Piemonte" (1286m). Il piazzale è agevolmente raggiungibile in auto attraverso una strada asfaltata e si può trovare un ampio parcheggio.
| Indicazioni del sentiero a sinistra del parcheggio |
La Salita
Iniziamo la nostra camminata seguendo il sentiero sterrato e ben segnalato che entra da subito nel bosco. Dopo qualche minuto di cammino vediamo una prima galleria: la galleria Cannoniera, lunga 74 metri con 4 uscite laterali per la postazione di 4 cannoni, isolata rispetto al resto delle altre gallerie che salgono sopra al monte Cengio. Arriviamo fino in fondo al tunnel e poi torniamo indietro visto che non c'è via d'uscita.
| Entrata alla galleria Cannoniera |
Di nuovo sul sentiero, saliamo leggermente di quota, ed eccoci al vero inizio della strada che prende il nome di Granatiera, a ricordo della Brigata Granatieri di Sardegna, che su queste alture difese le sorti della guerra e dell'Italia. La mulattiera permetteva il trasferimento celere e al coperto delle truppe da un settore all'altro del Cengio, pronte ad intervenire in caso di attacco austriaco. Sopra alla prima galleria c'è un sistema di trincee e camminamenti che vale la pena esplorare: si può salire dalla galleria stessa oppure poco prima prendendo un sentiero sulla destra.
| Salita alla galleria |
N.B.: potreste incontrare diversi bivi salendo al monte Cengio lungo la Granatiera, però qualsiasi sentiero voi scegliate arriverete lo stesso a destinazione. Il consiglio è quello di intraprendere un sentiero e magari ritornare indietro per godersi tutti gli scorci paesaggistici e storici di questi luoghi
| Foto delle trincee sopra la prima galleria |
Appena usciti dalla seconda galleria inizia la parte a strapiombo sulla Val d'Astico. Per chi soffre di vertigini non è il posto migliore, comunque il sentiero è sempre largo e protetto da dei cavi metallici. Continuando incontriamo altre gallerie e questa volta notiamo anche delle staffe che permettevano di accedere velocemente a postazioni di osservazione. Usciti dalle gallerie continuiamo sul sentiero esposto fino al piazzale dei Granatieri dove troviamo l'omonimo rifugio al Granatiere.
Per salire al Monte Cengio rimaniamo sul sentiero che sta sulla sinistra ovvero a strapiombo sulla Val d'Astico ed è il pezzo più bello di tutta l'escursione: una galleria a forma elicoidale con finestre per l'osservazione e poi un sentiero con tratti esposti che sale fino al piazzale Pennella, dove si apre un bellissimo panorama sull'Altopiano di Asiago.
| Passaggio lungo la Galleria Elicoidale |
Ancora in salita e raggiungiamo in pochi minuti la cima del Monte Cengio, dal 1967 dichiarata Zona Sacra, a ricordo dei circa 10.000 soldati che persero la vita su questo fronte. Dalla vetta si apre un bellissimo panorama sulla pianura di Vicenza, sul Monte Cimone di Tonezza e sulla vicina Val d'Astico.
| vista dalla cima del Monte Cengio |
La Discesa
Iniziamo a scendere di quota e ritorniamo al piazzale Granatieri lungo una stradina sterrata. Prima di arrivare al rifugio Al Granatiere facciamo una visita alla chiesa votiva in onore ai Granatieri di Sardegna.
| Scultura commemorativa |
Per tornare al parcheggio Principe di Piemonte si può seguire la strada asfaltata oppure rifare tutto il percorso delle gallerie. Noi abbiamo optato per la prima scelta e abbiamo fatto un po' di sali e scendi fino a tornare al parcheggio.
Considerazioni
Il percorso è semplice, non presenta particolari difficoltà, adatto a chi è alla prima escursione come riscaldamento o anche solo per godersi una giornata immersi nella storia.
Lungo il percorso ci sono gallerie illuminate ma molte sono al buio per cui è consigliato l'utilizzo di una torcia.