Monte Cengio: Giro ad anello


Il giro ad anello proposto va a percorrere tratti di storia e paesaggi mozzafiato. Durante l’escursione si percorrono tratti di strada asfaltata e sentiero, ma le peculiarità del percorso stanno nel tratto di sentiero a strapiombo sulla val D’Astico e nelle gallerie presenti, dove è necessaria l'uso di una torcia, in più la visita al Forte Corbin rende tutto più coinvolgente.

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Difficoltà: 🔵 MODERATO (IG 16.1)
(Leggi la Legenda)

Tempo Totale: 5.30 ore (incl. forte)

📏 Lunghezza: 10,5 km

📈 Dislivello: 300 m

🛤️ Sentiero: 651 - Sterrata

🗺️ Cartografia: Tabacco n°50

🏔️ Altitudine Max: 1354 m (Monte Cengio)


Dati rilevati con strumentazione GPS. I tempi possono variare in base al passo.

Come Arrivare

Il punto di partenza del sentiero è situato in corrispondenza del Piazzale "Principe del Piemonte" (1286m). Il piazzale è agevolmente raggiungibile in auto attraverso una strada asfaltata e si può trovare un ampio parcheggio.

Indicazioni del sentiero a sinistra del parcheggio



Verso il Monte Cengio

Iniziamo la nostra camminata seguendo il sentiero sterrato e ben segnalato che entra da subito nel bosco. Dopo qualche minuto di cammino vediamo una prima galleria: la galleria Cannoniera, lunga 74 metri con 4 uscite laterali per la postazione di 4 cannoni, isolata rispetto al resto delle altre gallerie che salgono sopra al monte Cengio. Arriviamo fino in fondo al tunnel e poi torniamo indietro visto che non c'è via d'uscita.

Entrata alla galleria Cannoniera


Di nuovo sul sentiero, saliamo leggermente di quota, ed eccoci al vero inizio della strada che prende il nome di Granatiera, a ricordo della Brigata Granatieri di Sardegna, che su queste alture difese le sorti della guerra e dell'Italia. La mulattiera permetteva il trasferimento celere e al coperto delle truppe da un settore all'altro del Cengio, pronte ad intervenire in caso di attacco austriaco. Sopra alla prima galleria c'è un sistema di trincee e camminamenti che vale la pena esplorare: si può salire dalla galleria stessa oppure poco prima prendendo un sentiero sulla destra.

Salita alla galleria

N.B.: potreste incontrare diversi bivi salendo al monte Cengio lungo la Granatiera, però qualsiasi sentiero voi scegliate arriverete lo stesso a destinazione. Il consiglio è quello di intraprendere un sentiero e magari ritornare indietro per godersi tutti gli scorci paesaggistici e storici di questi luoghi 

Foto delle trincee sopra la prima galleria


Appena usciti dalla seconda galleria inizia la parte a strapiombo sulla Val d'Astico. Per chi soffre di vertigini non è il posto migliore, comunque il sentiero è sempre largo e protetto da dei cavi metallici. Continuando incontriamo altre gallerie e questa volta notiamo anche delle staffe che permettevano di accedere velocemente a postazioni di osservazione. Usciti dalle gallerie continuiamo sul sentiero esposto fino al piazzale dei Granatieri dove troviamo l'omonimo rifugio al Granatiere.

Per salire al Monte Cengio rimaniamo sul sentiero che sta sulla sinistra ovvero a strapiombo sulla Val d'Astico ed è il pezzo più bello di tutta l'escursione: una galleria a forma elicoidale con finestre per l'osservazione e poi un sentiero con tratti esposti che sale fino al piazzale Pennella, dove si apre un bellissimo panorama sull'Altopiano di Asiago.

Passaggio lungo la Galleria Elicoidale


Ancora in salita e raggiungiamo in pochi minuti la cima del Monte Cengio, dal 1967 dichiarata Zona Sacra, a ricordo dei circa 10.000 soldati che persero la vita su questo fronte. Dalla vetta si apre un bellissimo panorama sulla pianura di Vicenza, sul Monte Cimone di Tonezza e sulla vicina Val d'Astico.

vista dalla cima del Monte Cengio



Verso il Forte Corbin

Iniziamo a scendere di quota e ritorniamo al piazzale Granatieri lungo una stradina sterrata. Prima di arrivare al Rifugio Al Granatiere facciamo una visita alla chiesa votiva in onore ai Granatieri di Sardegna. 

Scultura commemorativa

A sinistra del Rifugio c'è una strada sterrata che scende con le indicazioni per il Forte Corbin. Rimanendo su questa strada sterrata per circa 2km fino ad incrociare la strada asfalta sbucando subito dopo il Passo della Sgreva (1190m). All'incrocio giriamo a sinistra e rimaniamo sulla strada asfaltata fino al Forte Corbin (1090m). 

Lungo la strada si trovano le indicazioni per "la scultura del saggio" che in pochi passi portano ad un punto panoramico e alla bizzarra scultura su roccia di un "saggio"


Il Forte Corbin

Il Forte di Punta Corbin (1090m) è una fortezza italiana della Prima Guerra Mondiale costruita in prossimità del paese di Treschè Conca, su uno sperone di roccia a strapiombo sulla Valle dell'Astico.

Costruito per essere una fortezza modello, il Corbin è il forte più grande e articolato dell'Altopiano di Asiago ed è un vero e proprio museo a cielo aperto che offre un panorama mozzafiato sulla valle e sulle montagne circostanti. Grazie ai lavori di restauro e manutenzione eseguiti costantemente dai proprietari, il Forte Corbin è completamente visitabile e al suo interno ospita un museo dove sono esposti reperti bellici, fotografie d'epoca e documenti storici. 

Oltre alla struttura militare, che è visitabile completamente anche nei sotterranei illuminati, il visitatore può dedicarsi alla visita del grande parco, fatto di prati soleggiati e freschi boschetti, incorniciati da una visuale magnifica sulla valle e le montagne occidentali. Non solo storia, quindi, ma anche paesaggio, natura, esplorazione.

Tunnel percorribili del Forte Corbin

Il Forte di Punta Corbin è una struttura militare molto articolata che si estende su una superficie di 22 mila metri quadrati. Per consentire una visita completa, è stato elaborato un percorso di visita segnalato da frecce e numeri che garantisce al visitatore di vedere tutte le varie parti del forte senza tralasciare nulla involontariamente. La visita dura minimo mezz'ora, ma per una conoscenza adeguata del posto e della sua storia vale la pena dedicarci circa un'ora e mezza, tempo che consente di leggere i vari pannelli di approfondimento che sono collocati lungo il tragitto e di ammirare il paesaggio circostante. La visita può essere fatta in modo autonomo, con l'aiuto di una mappa che viene consegnata al momento dell'acquisto del biglietto di ingresso. Per chi desiderasse una visita più esaustiva, c'è la possibilità di richiedere una guida, con un piccolo sovrapprezzo.

vista da una delle trincee del forte


Il Ritorno

Dal Forte Corbin ripercorriamo a ritroso la strada asfaltata superiamo il passo della Sgreva e continuammo fino alla deviazione sulla destra su strada sterrata che porta a Malga Roccolo (1228m) dove possiamo riposarci e riempire anche le borracce dato che c'è una fontanella.

Indicazioni per Malga Roccolo

Superata Malga Roccolo (1228m), continuiamo sulla strada sterrata per poi diventare asfaltata e che ci riporta al parcheggio.


Considerazioni

Il percorso è semplice, non presenta particolari difficoltà, adatto a chi è alla prima escursione come riscaldamento o anche solo per godersi una giornata immersi nella storia. 

Le tempistiche dell'escursione possono dilatarsi o restringersi a seconda di quanto tempo dedichiamo a leggere tutti i pannelli informativi sia sul Monte Cengio sia al Forte Corbin, ma anche per ammirare il paesaggi e i vari luoghi che si incontrano lungo il percorso.

Lungo il sentiero che porta al Monte Cengio ci sono gallerie illuminate ma molte sono al buio per cui è consigliato l'utilizzo di una torcia.