Cascata del Salton: Il salto di 30 metri nascosto tra Ponti Sospesi
Siete stanchi dei soliti sentieri e cercate un trekking che combini la bellezza della natura selvaggia con un pizzico di avventura? Abbandonate l'idea di una tranquilla passeggiata e preparatevi a scendere nel profondo della gola del torrente Senàiga, al confine tra Veneto e Trentino, per raggiungere la spettacolare Cascata del Salton.
Questo luogo, incastonato nelle Vette Feltrine (Provincia di Belluno), non è solo una meta, ma un vero e proprio viaggio in un ambiente quasi primordiale. Acqua cristallina, ponti sospesi e un salto di circa 30 metri che vi lascerà a bocca aperta: è l'avventura perfetta per chi ama il trekking dinamico.
Scheda Tecnica
- Difficoltà: Media (Qui la Legenda)
- Tempo Totale: 3.00 ore
- Lunghezza: 6.00km
- Dislivello: 400m
- Altitudine Massima: 950 s.l.m. (San Donato di Lamon)
- Sentiero: Sentiero attrezzato - strada asfaltata/sterrata
- Cartografia: Tabacco n°023
Come Arrivare
Il punto di partenza più comune e consigliato per l'escursione è la frazione di San Donato, nel comune di Lamon (BL). San Donato si raggiunge in auto seguendo le indicazioni per Lamon. Il punto esatto di partenza del sentiero si trova all'incrocio tra Via Broccon e Via Galline (qui le indicazioni maps).
Non esiste un ampio parcheggio ufficiale. Dovrete cercare un posto lungo la stradina in prossimità del punto di partenza (è consigliabile arrivare presto, soprattutto nei weekend, poiché i posti sono limitati).
Il Percorso
L'escursione alla Cascata del Salton è caratterizzata da un tratto iniziale tutto in discesa, il che significa che il ritorno sarà tutto in salita.
Il sentiero inizia con una discesa, a tratti su strada asfaltata, a tratti sterrata, che vi conduce in circa 20-30 minuti alle radure di località I Pian o Molin da Sot.
Qui, in genere, si trovano vecchi fabbricati e un'area di sosta dove è possibile riprendere fiato prima della fase più avventurosa.
Da Molin da Sot, il percorso si fa decisamente più selvaggio e spettacolare. Si entra nel "Boal Santo", la stretta gola scavata dal torrente.
Affronterete il momento clou dell'escursione: l'attraversamento del primo ponte sospeso (passerelle in ferro o legno e corda), che rendono l'ambiente quasi da Indiana Jones.
Il sentiero qui è stretto, umido e talvolta esposto. Troverete corde fisse e protezioni in acciaio a cui aggrapparsi, specialmente nei tratti di risalita o dove il terreno è più scivoloso.
Raggiunto il Torrente, lo attraverserete con un comodo ponte sospeso e continuerete a percorrere un sentiero immersi nel bosco che costeggia il torrente.
Ad un certo punto troverete un grande albero ricoperto di muschio
Il sentiero si conclude e dovrete riattraversare il torrente con l'ausilio di un altro Ponte sospeso.
Superato il ponte inizierà la salita, si arriva al bivio finale. Proseguendo a sinistra, una stretta cengia vi condurrà al fragore assordante dell'acqua: la Cascata del Salton con il suo imponente salto di 30 metri.
La pozza alla base e le pareti di roccia levigata creano un anfiteatro naturale di bellezza mozzafiato.
Ritornando indietro fino al bivio è possibile fare una breve deviazione (pochi minuti) per raggiungere la Grotta dell'Acqua Nera, un altro interessante elemento geologico della zona.
Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso sentiero.
Considerazioni
La Cascata del Salton è un gioiello nascosto, ma non è un'escursione da sottovalutare.
Il sentiero che parte da Molin da Sot è per Escursionisti Esperti e non va sottovalutato, in quanto l'ambiente è umido e scivoloso. Inoltre la Cengia finale per raggiungere la cascata è un po' esposta e va percorsa con attenzione.
È più spettacolare dopo le piogge, quando la portata della cascata è massima, ma in questi periodi i sentieri sono più insidiosi. Evitare l'escursione subito dopo forti piogge o in caso di maltempo.
Portatevi acqua, poiché la parte finale del rientro in salita può essere faticosa, soprattutto in estate.
Come sempre lascio la traccia GPX dell'escursione













