Il Sentiero della Storia e della Grande Guerra: Escursione al Monte Cimone di Tonezza


Il Monte Cimone di Tonezza non è solo la cima più alta del suo massiccio nelle Prealpi Vicentine, ma è un vero e proprio monumento a cielo aperto. Dominando la Val d'Astico, questo luogo fu teatro di una delle battaglie più sanguinose della Grande Guerra, culminata nell'esplosione di una gigantesca mina austriaca nel 1916. La nostra escursione ad anello non è solo una passeggiata nel bosco, ma un viaggio immersivo nella memoria storica, che si conclude con un panorama vastissimo dalla cima dominata dall'Ossario. 

Scheda Tecnica

  • Difficoltà: Media (Qui la Legenda)
  • Tempo Totale: 4.30 ore 
  • Lunghezza: 10.6km
  • Dislivello: 500m
  • Altitudine Massima: 1226 s.l.m. (Monte Cimone)
  • Sentiero: Strada asfaltata - Strada sterrata - 547 - 536 - 540
  • Cartografia: Tabacco n°056

Come Arrivare

Partendo da Vicenza, si percorre l'Autostrada A31 (Valdastico) fino a Piovene Rocchette. Da qui si prosegue seguendo le indicazioni per la Val d'Astico e si sale fino al comune di Tonezza del Cimone. Una volta superato il paese, si seguono le indicazioni per la Contrà Campana o la Casa Fanciullo Gesù.

Il parcheggio si trova vicino all'ex colonia e al Cimitero Austro-Ungarico dei Crosati. Qui le indicazioni maps.



Il Percorso

Dal parcheggio di Contrà Campana (930m), si sale sulla strada asfaltata sulla sinistra fino a raggiungere il Cimitero Austro-Ungarico.


Superato il cimitero si imbocca il sentiero che ci guida nel bosco. Spesso si segue il Sentiero CAI n. 547 (anche se la numerazione può variare lungo il percorso, è fondamentale seguire le indicazioni per il Monte Cimone e l'Ossario).



La salita è piacevole, prevalente su mulattiere e sentieri ben battuti, immersi in una fitta faggeta. Il sentiero è dolce, ma con diversi sali e scendi che potrebbero affaticare le gambe.


Si attraversano boschi rigogliosi, godendo di un'ottima ombra, ideale nelle stagioni calde.


Man mano che si sale, si incontrano i primi resti del conflitto: trincee, postazioni e pannelli esplicativi che raccontano la "Guerra di Mina".


Lungo la via, si può deviare per visitare l'Osservatorio Valeda, che offre già una prima prospettiva sul campo di battaglia sottostante.


Il sentiero conduce infine all'Ossario del Monte Cimone (1.226 s.l.m.), situato sulla cima. Questo luogo di raccoglimento commemora i oltre mille soldati italiani caduti nell'esplosione della mina austro-ungarica del 23 settembre 1916, un evento che modificò fisicamente la montagna.


Dalla vetta, dominata dall'ossario, si apre una vista spettacolare che spazia sulla Val d'Astico, sull'Altopiano di Asiago e, nelle giornate limpide, fino alle Dolomiti.


Per chiudere l'anello, si scende in direzione opposta rispetto alla salita, prendendo il sentiero che scende ripidamente fino all'incrocio con la Galleria cima neutra.



Per chi è un escursionista espero può tentare di raggiungere la Cima Neutra. Attenzione che il sentiero è pressoché inesistente ma la vista dalla cima ripaga la fatica fatta. 


Dalla Cima Neutra si riscende dallo stesso sentiero fino a ricongiungersi all'incrocio con la Galleria Cima Neutra e si continua a scendere fino a raggiungere Piazzale degli Alpini (1.109m).


Da questo piazzale si prosegue seguendo parte del celebre Sentiero degli Alpini (CAI 540), che riporta, abbastanza ripidamente, verso la zona di partenza a Contrà Campana.


Si conclude quindi il giro seguendo la strada asfaltata 



Considerazioni 

L'ascesa al Monte Cimone di Tonezza è un'escursione imperdibile per chiunque sia interessato alla storia della Grande Guerra, ma è appagante anche dal punto di vista puramente escursionistico. 

L'aspetto più significativo è il valore della memoria. Camminare tra i resti delle linee difensive offre una prospettiva tangibile della violenza del fronte.

Pur non essendo un percorso alpino estremo, il bosco è lussureggiante e il panorama in vetta è un premio meritatissimo.

Essendo assenti punti di appoggio come rifugi o malghe lungo l'anello principale, l'escursione richiede autosufficienza (acqua e cibo). 

Il Monte Cimone è un luogo dove la bellezza della natura delle Prealpi Venete incontra un passato doloroso, invitando a un trekking riflessivo e gratificante.

Come sempre lascio la traccia GPX