Escursione al Sentiero dei Grandi Alberi di Recoaro Terme
Lasciatevi guidare in un angolo delle Piccole Dolomiti Vicentine dove la storia si misura in secoli e gli abitanti più maestosi sono gli alberi. Non parliamo di vette aguzze, ma di un santuario naturale: il Sentiero dei Grandi Alberi a Recoaro Terme. Questo facile, ma profondamente suggestivo, percorso ad anello vi condurrà al cospetto di esemplari arborei secolari – abeti bianchi, faggi e larici monumentali – che si ergono come cattedrali viventi. È l'escursione perfetta per chi cerca un trekking rigenerante, un'ombra fresca e una lezione silenziosa sulla forza della natura, immersi nel cuore di un bosco quasi fiabesco.
Scheda Tecnica
- Difficoltà: Media (Qui la Legenda)
- Tempo Totale: 5.30 ore
- Lunghezza: 13.5km
- Dislivello: 400m
- Altitudine Massima: 1.328 s.l.m. (lungo il sentiero di ritorno)
- Sentiero: Strada asfaltata - Strada sterrata - strada forestale - Sentiero CAI n.120
- Cartografia: Tabacco n°056
Come Arrivare
L'escursione parte da un punto molto panoramico e noto per la ricettività turistica sopra l'abitato di Recoaro Terme. Raggiungete Recoaro Terme (VI) e seguite le indicazioni per Recoaro Mille. La strada sale con tornanti fino all'area turistica, dove troverete zona parcheggio, qui le indicazioni maps.
Attenzione: il parcheggio non è ampio quindi sarebbe bene arrivare presto sul posto.
Il Percorso
Lasciato il parcheggio ci dirigiamo verso Contrà Casare Asnicar (circa 1.046m) il gruppo di edifici sulla strada per poi girare a destra seguendo le indicazioni per il Rifugio C. Battisti.
Il sentiero si sviluppa su strada sterrata e prosegue salendo dolcemente fino a Malga Morando (o anche detta Malga Ofra).
Dalla malga proseguiamo lungo una stradina che costeggia malghe e pozze d'alpeggio attraversando prati e boschi in un meraviglioso scenario alpino fino ad arrivare alla Malga Podeme II (1.090m).
In questo punto c'è un piccolo sentiero, purtroppo non segnalato, che scende al suggestivo laghetto Sea Del Risso (chiamato anche Creme), uno piccolo specchio d'acqua immerso nel bosco e dominato dal gruppo del Zevola.
Dopo le foto di rito, torniamo alla Malga Podeme II e continuiamo su strada forestale (sentiero CAI n.120).
Raggiungiamo facilmente Malga Pace (1.126 m) dopo la quale troviamo un bivio e teniamo la destra.
Continuiamo su strada sterrata fino a raggiungere Malga Rove (1.180 m).
Continuiamo su strada forestale dove la vista si apre sulle Piccole Dolomiti Vicentine.
Proseguiamo fino a raggiungere la strada asfaltata, proseguendo raggiungiamo il sentiero storico naturalistico "Emilio Michelato" dove possiamo trovare i resti di trincee della Grande Guerra e la chiesetta della Gazza commemorativa ai caduti della Grande Guerra.
Dalla Chiesetta in pochi minuti raggiungiamo il Rifugio Cesare Battisti (1.265 m).
Dal rifugio proseguiamo verso il Passo della Lora, ma giriamo sulla sinistra proseguendo su sentiero che a volte si restringe e bisogna fare attenzione.
Inoltre questo sentiero è soggetto a frane quindi il percorso presenta continui rifacimenti ma percorribili con la dovuta attenzione.
Seguiamo il sentiero fino a raggiungere nuovamente Malga Pace, proseguendo fino a Malga Podeme II.
Poco più avanti sulla destra vedete un sentiero che sale fino ad un grande albero solitario, prendere il sentiero e proseguite su strada forestale fino a raggiungere Malga Morando (1.090 m).
Nota: nella traccia GPX che trovate in fondo all'articolo, abbiamo fatto una piccola deviazione rispetto alla strada principale che porta comodamente alla Malga Morando. Infatti troverete un sentiero che si immerge nel bosco e poi raggiunge un laghetto da dove ci ricolleghiamo alla strada forestale che conduce a Malga Morando
Da Malga Morando continuate su strada sterrata fino alla macchina.
Considerazioni
Il Sentiero dei Grandi Alberi di Recoaro Mille è un tesoro delle Piccole Dolomiti, di facile accesso e la classificazione del percorso (T/E) lo rende facilmente percorribile.
L'unico tratto a cui fare attenzione è dal Rifugio Battisti a Malga Pace, nel ritorno, ma si può eventualmente evitare tornando per la stessa strada dell'andata.
Il periodo ideale per andarlo a vedere è l'estate, per la frescura del bosco, ma soprattutto l'autunno, quando le foglie dei faggi regalano colori intensi.
Come sempre vi lascio la traccia GPX


















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