Il Giro delle Fontane ad Alano di Piave: Un Viaggio tra Acqua e Storia

 


Se stai cercando un'escursione che unisca il fascino della natura pedemontana alla memoria storica del territorio, il Giro delle Fontane ad Alano di Piave è una meta che non può mancare nel tuo diario di bordo. Recentemente abbiamo avuto il piacere di percorrere questo itinerario in un'occasione speciale: un'uscita organizzata con il CAI della sezione di Mirano, un'esperienza che ha arricchito il cammino grazie alla condivisione e alla passione dei soci della sezione.

L'escursione si snoda tra boschi rigogliosi e antichi manufatti, dove l'acqua è la vera protagonista. Le fontane che si incontrano lungo il tragitto non sono solo punti di ristoro, ma testimonianze silenziose di una vita rurale d'altri tempi e di un legame profondo tra l'uomo e la montagna.


Scheda Tecnica

  • Difficoltà: Media (Qui la Legenda)
  • Tempo Totale: 2.30 ore 
  • Lunghezza: 10.3km
  • Dislivello: 360m
  • Altitudine Massima: 580 s.l.m.
  • Sentiero: Segnavia bianchi e blu - n. 656 - strada asfaltata/sterrata
  • Cartografia: Tabacco n°051

Come Arrivare

Raggiungere il punto di partenza dell'escursione è molto semplice:

  • In auto: Da Treviso o Padova, segui le indicazioni per Montebelluna e successivamente per Quero Vas / Alano di Piave (SR348 Feltrina). Una volta arrivato in centro ad Alano, puoi parcheggiare nei pressi di Piazza Martiri o vicino al Municipio. Qui le indicazioni maps.
  • In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di "Alano-Fener-Valdobbiadene", situata sulla linea Treviso-Calalzo. Dalla stazione è necessario però prevedere un tratto di collegamento (circa 3km) o l'uso di bus locali per raggiungere il centro del paese.


Il Percorso

Siamo partiti dal centro di Alano di Piave, a una quota di circa 351 metri. Appena lasciate le auto, abbiamo subito ammirato la sede del Municipio e la prima fontana del giro, che ci ha dato il benvenuto con il suo scorrere costante. 



Seguendo attentamente le indicazioni del sentiero, abbiamo iniziato a risalire le pendici del monte, lasciandoci alle spalle l'abitato.


Il sentiero ha iniziato a salire gradualmente tra la vegetazione. 


Camminando in gruppo, abbiamo seguito la traccia che si inoltra nel bosco e abbiamo deciso di fare una piccola ma suggestiva deviazione per visitare l'Oratorio di San Lorenzo. Arrivati all'oratorio, ci siamo trovati a una quota di circa 372 metri


Sebbene la posizione dell'edificio sacro non offra di per sé una visuale aperta sulla valle, è bastato proseguire lungo il sentiero subito dopo l'oratorio per essere ricompensati: da lì siamo riusciti finalmente a godere di un bellissimo panorama sulla vallata sottostante.


Ripreso l'anello principale, abbiamo continuato il nostro cammino incontrando le altre fontane storiche, ognuna con la sua identità. 


Abbiamo attraversato i vari punti d'acqua prima di iniziare la discesa tecnica che ci ha riportato verso il paese, chiudendo così un cerchio perfetto tra natura e storia locale.



Considerazioni

Affrontare un'escursione, anche se di media difficoltà come questa, richiede sempre la giusta preparazione e prudenza. Ecco alcuni consigli basati sulla nostra esperienza:

  • Traccia GPX: Come faccio sempre per i miei lettori, lascio a disposizione la traccia GPX dell'escursione (inclusa la deviazione all'oratorio) per aiutarvi nell'orientamento lungo il percorso.
  • Attrezzatura: Nonostante la presenza di numerose fontane lungo il percorso, portate sempre con voi una riserva d'acqua sufficiente e indossate calzature da trekking con una buona suola per evitare scivoloni sui tratti umidi.
  • Meteo: In montagna le condizioni possono cambiare rapidamente. Consultate sempre il bollettino meteo prima di mettervi in cammino.
  • Sicurezza: La montagna va vissuta con rispetto. Restate sempre sui sentieri tracciati, rispettate i vostri limiti e, se possibile, camminate in compagnia.

Buon cammino a tutti e ci vediamo sul prossimo sentiero!