Rifugio Città di Carpi: un'escursione tra boschi e nevicate
L'escursione di oggi ha avuto un sapore particolare. Sono partito insieme agli amici del CAI di Mirano in una giornata in cui il meteo aveva deciso di non essere dei migliori. Ha nevicato ininterrottamente per tutto il giorno, ma questo non ha rovinato l'esperienza, anzi: camminare immersi nel bosco mentre i fiocchi scendevano silenziosi ha creato un'atmosfera davvero magica, quasi sospesa nel tempo. Nonostante la visibilità ridotta e il freddo, la bellezza della montagna innevata ci ha regalato emozioni che solo queste vette sanno offrire.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo: 6 ore
📏 Lunghezza: 15.2 km
📈 Dislivello: 800 m
📉 Pendenza Max: 25%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T
🛤️ Sentieri: CAI 1120
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n.017
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 2110 m (Rif. Città di Carpi)
❄️ Neve: Battuta / ghiaccio
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza si trova nei pressi di Misurina, frazione di Auronzo di Cadore. Per chi arriva in auto, il riferimento è l'ex hotel-ristorante Cristallo, qui le indicazioni maps. È qui che abbiamo lasciato i mezzi e ci siamo preparati per iniziare la nostra ascesa nel cuore dei Cadini di Misurina.
Il Percorso
La mia escursione è iniziata a una quota di circa 1.417 metri.
Appena partiti, ci siamo subito ritrovati avvolti dal bosco, con il sentiero che saliva in modo costante sotto una nevicata fitta.
Ho seguito le indicazioni per il rifugio, godendomi il silenzio spezzato solo dal rumore dei nostri passi.
Dopo una salita decisa, sono arrivato al Rifugio Città di Carpi, situato a 2.110 metri di altitudine. Appena giunti in quota, siamo stati accolti da un vento fortissimo che rendeva difficile rimanere all'aperto.
Senza pensarci troppo, abbiamo deciso di ripararci all'interno e mangiare comodamente in rifugio, godendoci il calore e un buon pasto caldo mentre fuori la nevicata continuava.
Una volta ripartiti, abbiamo iniziato la discesa. Per rendere l'anello più completo, ho fatto una deviazione verso Malga Maraia, scendendo fino a circa 1.696 metri di quota.
La malga, anche se immersa nella neve, offre sempre uno scorcio sui pascoli d'alta quota che la circondano.
Dopo questa breve tappa, ho proseguito il rientro chiudendo il percorso e tornando al punto di partenza originale a quota 1.422 metri.
Considerazioni
La montagna in inverno sa essere tanto affascinante quanto imprevedibile. Come abbiamo visto oggi, il meteo può cambiare rapidamente e il vento in quota non va mai sottovalutato. Vi raccomando di prestare sempre la massima attenzione, di essere adeguatamente attrezzati per il freddo e per la neve e di consultare i bollettini meteo prima di ogni uscita.
Come sempre, lascio qui a disposizione la traccia GPX della mia escursione per chi volesse ripercorrere questi sentieri (sperando magari in un po' di sole!).









