Inizio col botto: Due giorni tra Rifugio Scarpa e Col di Luna


Per chi ama la montagna, non c'è modo migliore di accogliere il nuovo anno che lasciarsi alle spalle il frastuono della città per immergersi nel silenzio delle vette. Abbiamo deciso di iniziare il 2026 proprio così, con un’avventura invernale di due giorni nel cuore delle Dolomiti Agordine. Un itinerario che ci ha permesso di assaporare la magia della neve e la pace dei rifugi d'alta quota proprio nei primissimi giorni di gennaio. In questo articolo vi racconterò la nostra traversata verso il Rifugio Scarpa e l'ascesa al Col di Luna, un'esperienza intensa per cominciare l'anno con il passo giusto.

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Difficoltà: 🟠 IMPEGNATIVO (IG 37.1)
(Leggi la Legenda)

Tempo Totale: 6.00 ore

📏 Lunghezza: 14,0 km

📈 Dislivello: 800 m

🛤️ Sentiero: Forestale / CAI 771 - 773

🗺️ Cartografia: Tabacco n°022

🏔️ Altitudine Max: 1745 m (Col di Luna)


Dati rilevati con strumentazione GPS. I tempi possono variare in base al passo.


Come arrivare

Il punto di partenza della nostra escursione è il caratteristico abitato di Frassené (1.136 m), frazione di Voltago Agordino. Per chi arriva in auto, è possibile parcheggiare nei pressi del centro del paese, da dove partono i principali sentieri che risalgono il versante verso le Pale di San Martino. Qui le indicazioni maps.



Giorno 1: La salita al Rifugio Scarpa

La mia avventura è iniziata la mattina del 3 gennaio da Frassené, a un'altitudine di circa 1.136 metri. Ho allacciato gli scarponi e ho iniziato a seguire le indicazioni per il Rifugio Scarpa-Gurekian, imboccando il sentiero CAI 771.



Il percorso si è snodato inizialmente tra le ultime case del paese per poi addentrarsi rapidamente nel bosco.


Ho risalito i pendii innevati seguendo la comoda strada forestale, guadagnando quota con costanza.


Nonostante il freddo pungente dell'inverno, il movimento e il panorama che iniziava ad aprirsi sulla vallata sottostante hanno reso la fatica molto piacevole. 


Dopo una serie di tornanti e un tratto più aperto, sono finalmente arrivato alla meta della giornata: il Rifugio Scarpa, situato a quota 1.735 metri circa, proprio ai piedi del maestoso Monte Agner.


Di seguito la traccia GPX del primo giorno


Il Rifugio

Il Rifugio Scarpa-Gurekian è un vero balcone sulle Dolomiti. L'accoglienza è quella tipica dei rifugi d'alta quota, dove il calore della stufa e il profumo della cucina locale ti rimettono subito al mondo.


Per quanto riguarda i prezzi, solitamente la mezza pensione per i soci CAI si aggira intorno ai 50-60€, mentre per i non soci il prezzo è leggermente superiore (circa 70-80€). 


È sempre consigliabile consultare i gestori per i listini aggiornati e la disponibilità invernale; lascio qui il link al loro sito, dove trovate tutti i contatti e maggiori informazioni.



Giorno 2: Alba, Passo di Luna e la cresta del Col di Luna

Il secondo giorno, il 4 gennaio, è iniziato con un regalo indimenticabile: mi sono goduto un'alba spettacolare che ha tinto di giallo le pareti dell'Agner direttamente dal rifugio.




Dopo colazione, sono partito dal Rifugio Scarpa (1.735 m)  imboccando il sentiero CAI 773


Inizialmente ho traversato in quota quasi in piano, per poi iniziare una graduale discesa per poi risalire verso il Passo di Luna, situato a circa 1.718 metri. 


Una volta raggiunto il passo, ho lasciato il sentiero principale per risalire lungo la cresta panoramica che conduce alla vetta.


La salita in cresta è stata emozionante, con la neve che rendeva tutto più ovattato, fino a raggiungere la cima del Col di Luna a circa 1.745 metri. 


Da quassù la vista a 360 gradi è semplicemente spaziale.





Per il rientro, sono tornato sui miei passi ripercorrendo la cresta fino al Passo di Luna. Da qui ho proseguito la discesa seguendo le indicazioni per Malga Luna, un angolo di pace immerso nel bianco,


per poi continuare lungo il sentiero che scende nel bosco fino a ricongiungersi con la strada forestale.


Infine, ho fatto ritorno all'abitato di Frassené (1.136 m), concludendo così in bellezza questa due giorni invernale.


Di seguito la traccia GPX del secondo giorno


Considerazioni

Andare in montagna d'inverno richiede sempre una marcia in più in termini di attenzione e preparazione. Valutate sempre attentamente il meteo e lo stato del manto nevoso (consultate il bollettino valanghe!). L'attrezzatura corretta (ramponcini o ciaspole a seconda della neve) è fondamentale per muoversi in sicurezza.

Come sempre, per aiutarvi nella pianificazione, vi lascio qui sotto la traccia GPX completa.