Escursione al Monte Tomatico: il balcone delle Prealpi Bellunesi


Aprile è un mese di confine, un momento magico in cui la montagna indossa contemporaneamente due abiti diversi. Ho scelto proprio questo periodo, tra la fine dell'inverno e l'esordio della primavera, per salire sul Monte Tomatico. È stata un’avventura caratterizzata da forti contrasti: il risveglio della natura a valle e una coltre di neve ancora generosa e tenace man mano che guadagnavo quota. Un’esperienza intensa, dove il silenzio della neve ha reso il panorama ancora più spettacolare.

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🔵 MODERATO (IG 34.5)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

Tempo Totale: 5 ore

📏 Lunghezza: 19.0 km

📈 Dislivello: 1220 m

📉 Pendenza Max: 28%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - E - EE

🛤️ Sentieri: CAI 841 - Forestale

🪧 Segnaletica: A tratti assente

🗺️ Cartografia: Tabacco n.024

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 1630 m

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Presente in paese

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. La lunghezza complessiva di 19 km e il dislivello di 1220 m richiedono un buon allenamento fisico. Prestare attenzione nei tratti dove la segnaletica risulta assente.


Come arrivare

Il punto di partenza si trova a Porcen, una frazione di Feltre (BL). Una volta raggiunto il centro del paese, è possibile parcheggiare l'auto nei pressi della zona residenziale, da dove partono i sentieri che risalgono il versante della montagna (qui le indicazioni maps).



Il percorso

La mia escursione è iniziata da una quota di circa 435 metri dal paese di Porcen.



Sono partito lasciandomi alle spalle le ultime case del paese e già il panorama lasciava senza parola.



Inizialmente ho seguito le indicazioni per la strada forestale. Lungo la salita ho incontrato diverse deviazioni per il sentiero che risale più ripido, ma per gran parte del tragitto ho scelto di ignorarlo, preferendo procedere lungo la strada forestale per mantenere un passo più costante. 


Intorno a quota 550 metri, la strada si immerge con decisione nella vegetazione, regalando già i primi scorci sulla Valbelluna.


Il panorama ha continuato a cambiare mentre superavo i 1.100 metri. Qui, la strada forestale ha lasciato il posto all'ultimo tratto che ho percorso lungo il sentiero in mezzo al bosco. 


È stato proprio in questa sezione che ho trovato la neve, una presenza costante che ha reso l'atmosfera ovattata e selvaggia. 


Tuttavia, la montagna mi ha riservato un'ultima sorpresa: arrivato a circa 100 metri di dislivello dalla cima, la neve è sparita completamente, lasciando spazio all'erba secca e alle rocce scoperte fino alla vetta del Monte Tomatico (1.595 m).





Dopo le foto di rito e un buon panino in vetta, inizio la discesa sul versante opposto dove ho trovato molta più neve rispetto alla salita. 


Ho proseguito con attenzione finché non mi sono ricollegato alla strada forestale a quote più basse; non appena ripreso il tracciato principale, la neve è scomparsa del tutto, riportandomi gradualmente verso il clima primaverile di Porcen.


Raggiunte le prime abitazioni di Porcen, mi sono diretto verso la chiesa del paese lungo un sentiero in mezzo al bosco fino a sbucare al cimitero del paese. Da qui è tutta su asfalto fino al parcheggio.


Preciso che nel parco giochi della chiesa potete trovare una fontana d'acqua.




Considerazioni

Andare in montagna durante il cambio di stagione richiede sempre un’attenzione particolare. Anche se a valle i prati sono in fiore, le condizioni in quota possono essere prettamente invernali, come dimostra la neve trovata in questo aprile. Vi raccomando come sempre di essere prudenti, di consultare il meteo e di partire con l'attrezzatura adeguata per affrontare eventuali tratti ghiacciati o innevati.

Come sempre, vi lascio qui sotto la traccia GPX della mia escursione.