Anello del Mottolone: dal Monte Rusta ai colori del Monte Fasolo
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 1h 48min
📏 Lunghezza: 9.54 km
📈 Dislivello: 400 m
📉 Pendenza Max: 26%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E
🛤️ Sentieri: Sentiero n. 3
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Assente
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 430 m
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza di questa avventura è il suggestivo Pianoro del Mottolone, nel comune di Arquà Petrarca (PD). Per raggiungerlo in auto, vi consiglio di arrivare nel borgo di Arquà e seguire le indicazioni per il Mottolone. La strada sale offrendo già i primi scorci panoramici fino a raggiungere l'ampio spiazzo dove è possibile lasciare il mezzo e mettersi subito in cammino.
Il percorso
La mia giornata è iniziata proprio dal Pianoro del Mottolone, a circa 272 metri di altitudine. Dopo aver preparato lo zaino, sono partito seguendo il sentiero che si snoda inizialmente in leggera discesa per poi immergersi nella vegetazione rigogliosa dei colli.
Seguendo le indicazioni del Sentiero 3, la prima tappa della mia escursione è stata il Monte Gemola (ca. 281 m). Mentre risalivo i suoi versanti, pregustavo la visita alla famosa Villa Beatrice d’Este. Purtroppo, una volta arrivato in cima, ho scoperto che la villa era chiusa per lavori di restauro. Nonostante il piccolo imprevisto, la bellezza del luogo e l'atmosfera che si respira lassù restano magiche: è sicuramente un motivo in più per tornarci presto e ammirarla in tutto il suo splendore rinnovato.
Senza perdermi d’animo, ho ripreso il cammino e mi sono diretto verso il Monte Rusta (303 m). Devo fare una piccola specifica su questo tratto: il sentiero per la salita è un po' impervio e decisamente ripido. È un passaggio che richiede attenzione e che sconsiglio caldamente di percorrere dopo giorni di pioggia, poiché il terreno può diventare scivoloso e pericoloso.
Una volta superata la fatica, però, ho trovato la quiete assoluta della natura. Mi sono concesso una pausa per godermi il panorama e il silenzio, circondato solo dal fruscio del vento.
Proseguendo l’anello, l'obiettivo principale della giornata era raggiungere il Monte Fasolo (301 m). In questo tratto del percorso sono rimasto incantato dai colori della natura: le sfumature della vegetazione creano dei contrasti cromatici meravigliosi che rendono il cammino un piacere per gli occhi.
Verso la fine dell'escursione, come potete notare dalla traccia GPX, ho deciso di fare una breve deviazione prendendo un sentiero sulla destra. Non volevo farmi mancare un'ultima visuale d'insieme e ne è valsa la pena: ho potuto ammirare i Colli Euganei nel loro massimo splendore prima di chiudere il giro e ritornare al punto di partenza al Mottolone.
Considerazioni
Come dico sempre, la montagna e le zone collinari vanno affrontate con il giusto rispetto. In particolare, fate attenzione ai tratti più ripidi come quello del Monte Rusta. Raccomando sempre di indossare scarpe adatte, portare con sé una scorta d'acqua e consultare il meteo prima di partire. La sicurezza viene prima di tutto per godersi appieno l'esperienza.
Un'ultima nota logistica: lungo il percorso troverete diversi cancelli posti a protezione del territorio o del pascolo; si possono aprire tranquillamente per passare, ma è fondamentale ricordarsi sempre di richiuderli accuratamente alle proprie spalle.
Come di consueto, vi lascio qui sotto la traccia GPX del mio percorso


















