Rifugio Forte Verena: Sotto le Stelle dei Sette Comuni
C’è qualcosa di profondamente magico nel camminare sulla neve quando il sole cala e il silenzio si fa assoluto. In questa nuova avventura invernale, ho avuto il piacere di vivere un’esperienza speciale: una salita al Rifugio Forte Verena immersa nel candore della stagione fredda. Non è stata una solitaria, ma una condivisione di passi e risate: siamo infatti scesi in notturna insieme agli amici del CAI di Mirano, un gruppo che sa trasformare ogni fatica in un momento di festa. Un'uscita che conferma quanto la montagna, vestita di bianco e illuminata dalle torce frontali, sappia regalare emozioni difficili da spiegare a parole.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo: 5h 30min
📏 Lunghezza: 14.5 km
📈 Dislivello: 500 m
📉 Pendenza Max: 25%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T / E
🛤️ Sentieri: Forestale / CAI 820
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n.024
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 2015 m (Forte Verena)
❄️ Neve: Battuta / ghiaccio
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza della nostra escursione è situato nei pressi di Casara di Campovecchio, nel comune di Roana (VI). Per raggiungerla, si sale verso l'Altopiano dei Sette Comuni seguendo le indicazioni per Mezzaselva e poi verso l'area del Monte Verena. Abbiamo lasciato l'auto nel parcheggio in prossimità della casara, a una quota di circa 1600 metri, pronti a imboccare il sentiero innevato.
Lascio qui le indicazioni maps.
Il Percorso
La mia avventura è iniziata proprio da Casara di Campovecchio. Calzati gli scarponi e preparato lo zaino, ho iniziato a risalire i pendii seguendo la traccia che si snoda tra i pascoli d'alta quota.
Il primo tratto scorre piacevole fino a raggiungere Malga Verena, per poi proseguire verso Malga Quarti di Verena. Qui il paesaggio è incantevole: una distesa bianca e immacolata che brilla sotto la luce della sera.
Superata la malga, però, il percorso cambia carattere: ci siamo inoltrati nel bosco e la salita si è fatta decisamente più pendente e impegnativa.
Passo dopo passo, sentendo il fiato farsi corto e il rumore dei ramponi sulla neve, siamo sbucati alla sella del Monte Rossapoan, a quota 1890 metri.
Da quassù la vista comincia a spaziare su tutto l'Altopiano, con le luci dei paesi in fondo alla valle che iniziano ad accendersi.
Dalla sella, abbiamo affrontato l'ultimo sforzo per raggiungere la vetta e l'imponente sagoma del Forte. Ad attenderci c'era il calore del Rifugio Forte Verena (2015 m).
La serata è volata via tra vino, ottimo cibo e le grandi risate che solo il gruppo del CAI di Mirano sa regalare, rendendo la sosta un momento di pura allegria.
La discesa è stata la degna conclusione: una camminata in notturna sotto un cielo stellato limpidissimo, con le nostre frontali a disegnare scie luminose sulla neve fresca fino al rientro alle auto.
Considerazioni
Come per ogni uscita invernale, la prudenza non è mai troppa. Quando si affronta la montagna con la neve e in notturna, è fondamentale controllare sempre il bollettino meteo e valanghe, oltre ad avere l'attrezzatura corretta (ramponcini o ciaspole e torcia frontale con pile cariche). La montagna va goduta, ma sempre con grande rispetto.
Come di consueto, per chi volesse ripercorrere questo splendido itinerario, lascio qui sotto la traccia GPX dell'escursione.
Buona escursione a tutti!












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