Rijeka (Fiume): Cosa vedere in un pomeriggio
Fiume è una città che spesso viene considerata solo un punto di passaggio, un grande porto industriale che guarda l’Adriatico. Eppure, dedicandole anche solo un pomeriggio, si scopre un'anima vibrante, fatta di palazzi asburgici eleganti e un'atmosfera marinaresca autentica. Dopo aver lasciato la magia delle cascate di Rastoke, siamo arrivati qui proprio per goderci il calare del sole e la vivacità del suo centro. In questo post vi racconto la mia passeggiata tra le vie e le alture della città, con una "chicca" finale per godervi il tramonto lontano dalla folla.
Come arrivare
Siamo arrivati a Fiume in auto e, per comodità, abbiamo scelto di lasciarla al Zagrad B Parking Garage, che si trova in una posizione perfetta per raggiungere a piedi le zone pedonali in pochi minuti (qui le indicazioni maps).
Per il soggiorno abbiamo invece optato per lo Studio Miramare (via Creska 17a): un appartamento con una vista mare incredibile e il parcheggio incluso, ideale se cercate una base comoda e panoramica.
La città passo dopo passo
La mia esplorazione è iniziata dal Korzo, il cuore pulsante della città. Passeggiando lungo questa grande via pedonale, mi sono sentito subito immerso nella storia di Fiume: palazzi eleganti dai toni pastello si susseguono uno dopo l'altro, interrotti solo dall'iconica Torre Civica gialla, che domina il passaggio e funge da bussola per ogni visitatore.
Da qui mi sono diretto verso la zona del porto per ammirare il Mercato Centrale. Anche se nel pomeriggio l'attività frenetica del mattino si è ormai spenta, i padiglioni in stile Liberty che ospitano i banchi del pesce e della verdura mantengono un fascino architettonico incredibile.
Ho poi risalito i vicoli del centro storico fino a trovarmi davanti alla maestosa Cattedrale di San Vito. La sua pianta rotonda la rende davvero particolare e l'interno trasmette una solennità d'altri tempi.
Ma la vera sfida della giornata è iniziata subito dopo: ho deciso di affrontare i celebri 564 gradini di Petar Kružić per salire sulla collina di Tersatto. È una salita impegnativa, lo ammetto, ma ogni gradino vale la fatica per quello che si trova in cima.
Sono arrivato al Castello di Tersatto proprio per l'ora d'oro, quando il sole inizia a scendere verso l'orizzonte.
La vista da quassù sul Golfo del Quarnero è qualcosa di unico, ma essendo un punto molto celebre, può capitare di trovare parecchia folla. Ed è qui che ho scoperto una piccola chicca da viaggiatore: se al castello c’è troppa gente, vi consiglio di tornare sui vostri passi verso la vicina Basilica della Madonna del Tersatto.
Proprio affianco c’è un parco; entrateci e, tenendo la linea della costa sulla vostra destra, troverete un piccolo palchetto. Da lì potrete scattare foto al tramonto in totale tranquillità, con una vista impagabile e senza il caos dei turisti (qui la posizione su maps)
Dove mangiare
Dopo la lunga camminata e la discesa dai gradini, la fame si è fatta sentire. Per cena ho scelto El Rio, un locale che mi ha sorpreso per l'ottima cucina e l'atmosfera. È il posto perfetto per ricaricare le energie con piatti curati e gustosi dopo un pomeriggio così intenso (qui le indicazioni maps)
Considerazioni e consigli finali
Se non ve la sentite di affrontare i 564 gradini fino al castello per vedere il tramonto (magari per mancanza di tempo o per non affaticarvi troppo), c'è un'ottima alternativa: andate al molo. Vedere il sole che si tuffa in mare dal livello dell'acqua è altrettanto emozionante. Inoltre, vi consiglio assolutamente una passeggiata lungo il molo anche post-cena: camminare con il rumore del mare sotto i piedi ammirando le luci della città che si riflettono sull'acqua è il modo migliore per chiudere la serata a Fiume.
Come sempre, qui sotto trovate la traccia GPX del mio itinerario.








