Alla scoperta dei Colli Asolani: un viaggio tra natura e storia
Se cercate un’esperienza che unisca il fascino di borghi senza tempo alla pace rigenerante dei sentieri boschivi, l’escursione sui Colli Asolani è ciò che fa per voi. Camminare su queste colline significa immergersi in un paesaggio dove l’opera dell’uomo e quella della natura convivono in un’armonia perfetta. È un percorso che invita alla lentezza, permettendo di assaporare ogni scorcio panoramico e ogni profumo del sottobosco, lontano dal caos della pianura sottostante.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 5h 45min
📏 Lunghezza: 17.2 km
📈 Dislivello: 880 m
📉 Pendenza Max: 27%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: E (Escursionistico)
🛤️ Sentieri: Diversi
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n.051
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 530m
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza della mia escursione è stato il parcheggio della splendida Villa di Maser. Per chi arriva in auto, è un punto estremamente comodo e suggestivo, situato ai piedi delle colline e facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni per Maser e la celebre villa palladiana. Qui le indicazioni maps.
Il Percorso
La mia avventura è iniziata proprio dal parcheggio di Villa di Maser, a una quota di circa 212 metri. Con lo zaino in spalla, ho lasciato alle spalle la piana per iniziare subito a salire lungo i primi sentieri che si addentrano nel bosco.
Dopo una prima parte di salita costante tra la vegetazione rigogliosa, ho raggiunto le Crode della Madonna del Roron, un punto dove la roccia affiora tra il verde e l'aria si fa più frizzante.
Ho proseguito il cammino mantenendomi in quota verso Collalto, godendomi il silenzio del mattino interrotto solo dal rumore dei miei passi.
Il sentiero mi ha portato poi alla Forcella Fraset, un passaggio naturale che segna il confine tra i diversi versanti del colle.
Da qui, ho affrontato l'ultimo strappo per raggiungere il Monte Sulder, toccando la quota intorno ai 460 metri. Qui si trova l'Osservatorio Marocco, un luogo che invita alla sosta per ammirare il panorama e riflettere sulla posizione strategica di queste alture.
Ridisceso leggermente, ho imboccato un tratto della suggestiva strada militare del Curt, un percorso carico di storia che mi ha condotto fino al Monumento-Ossario ai caduti della battaglia dell'8-9 maggio 1848. Trovarsi di fronte a queste testimonianze del Risorgimento, immersi nel verde dei colli, regala un’emozione profonda.
Continuando lungo il crinale, il sentiero mi ha portato verso Cornuda, fino a raggiungere il Santuario della Madonna della Rocca, situato a circa 250 metri di altitudine. La vista della Rocca che domina il borgo è uno spettacolo unico.
Dopo una breve sosta, sono rimasto in cresta camminando in un ripido saliscendi nel bosco fino alla Forcella Mostaccin, a quota 235 metri.
Da qui, ho ripreso a salire leggermente per raggiungere la Cappella di San Giorgio, situata a circa 300 metri. È stato qui che ho deciso di fermarmi per il pranzo: mangiare con una vista così spettacolare sui colli e sulla pianura è un'esperienza che rigenera lo spirito.
Per la parte finale dell'escursione, ho intrapreso la discesa verso valle.
Il sentiero mi ha riportato gradualmente verso l'abitato di Maser, permettendomi di passare proprio di fronte alla maestosa facciata di Villa di Maser, prima di chiudere l'anello e tornare stanco ma soddisfatto al parcheggio di partenza.
Considerazioni
Questa escursione è un vero gioiello, ma come sempre vi ricordo di prestare la massima attenzione: i sentieri in montagna e in collina richiedono prudenza e calzature adeguate. Lungo il percorso si incontrano diverse fontanelle dove è possibile rinfrescarsi, ma tenete presente che, durante la mia uscita, l'unica a riportare il cartello di acqua "potabile" era quella situata presso il Santuario della Madonna della Rocca.
Inoltre i sentieri sono segnati e la cartellonistica è varia ma essendo un percorso personalizzato non ci sono indicazioni precise sulla cartellonistica a cui fare riferimento, perciò vi consiglio di fare riferimento alla traccia GPX che vi lascio come sempre qui sotto.













