Escursione al Rifugio Bianchet: ai piedi della Schiara tra boschi e silenzi

 



Esistono luoghi dove il tempo sembra rallentare, dove il rumore della civiltà svanisce per lasciare spazio al fruscio delle foglie e al canto dei torrenti. L’escursione al Rifugio Furio Bianchet è esattamente questo: un viaggio nel cuore verde del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Situato in una conca prativa di straordinaria bellezza, ai piedi delle pareti settentrionali del gruppo della Schiara, questo rifugio è una meta imperdibile per chi cerca un’esperienza autentica, lontano dalle folle dei percorsi più blasonati, immersi in una foresta che sembra uscita da un libro di fiabe.

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🔵 MODERATO (IG 23.5)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

Tempo Totale: 5h 45min

📏 Lunghezza: 16.80 km

📈 Dislivello: 920 m

📉 Pendenza Max: 46%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - E (per le scorciatoie)

🛤️ Sentieri: CAI 503

🪧 Segnaletica: Presente

🗺️ Cartografia: Tabacco n. 024

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 1250 m

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Solo in Rifugio

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. Il percorso si sviluppa prevalentemente su strada forestale e sentiero ben tracciato all'interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.


Come arrivare

Il punto di partenza è situato lungo la strada statale SS50, che collega Belluno ad Agordo. Per chi proviene da Belluno, bisogna risalire la valle del Cordevole superando la località di Sedico e proseguendo verso nord. 
Ci sono due possibili scelte:

  • parcheggiate lungo una delle piazzole lungo la strada salendo dalla rampa di scale, riducendo di circa 100m di dislivello, ma salendo i primi 100m ripidamente nel bosco. Qui le indicazioni maps.
  • L'alternativa è parcheggiare all'ultimo parcheggio dove trovate sulla destra una breve strada in salita. Qui le indicazioni maps.
Trattandosi di parcheggi con posti limitati, il consiglio è di arrivare presto la mattina, specialmente nei weekend estivi.




Il percorso

Ho iniziato la mia avventura partendo proprio dall'ultimo parcheggio disponibile proprio per godermi appieno tutto il dislivello su comoda strada sterrata.



Sono partito con passo regolare, seguendo il segnavia CAI 503. Fin dai primi passi, l'atmosfera è cambiata: l'aria si è fatta più fresca e il profumo del sottobosco è diventato intenso. 



Lungo la salita, ho attraversato una fitta foresta, dove gli alberi creano una sorta di tunnel naturale che protegge dal sole, rendendo l'ascesa piacevole anche nelle giornate più calde.


Il sentiero non concede molte tregue, ma la bellezza dell'ambiente circostante ripaga ampiamente la fatica. Man mano che salivo, la valle ha iniziato ad aprirsi e la vegetazione a farsi meno densa, permettendomi di scorgere le prime cime rocciose del Gruppo della Schiara che svettano sopra il verde dei boschi.



Dopo aver superato diversi tornanti e aver guadagnato quota costantemente, sono finalmente uscito dal bosco per approdare nell'ampio pascolo di Pian dei Fontana. Qui, quasi all'improvviso, è apparso il Rifugio Furio Bianchet, situato a quota 1.250 metri. 


È stato un momento emozionante: vedere la sagoma del rifugio stagliarsi contro le pareti verticali della Schiara è un'immagine che difficilmente dimenticherò. Mi sono concesso una sosta rigenerante presso la struttura, godendomi il panorama e il silenzio assoluto di questa conca dolomitica.


Per il ritorno ha rifatto la stessa strada dell'andata.



Considerazioni

Questa escursione non presenta difficoltà tecniche particolari, ma richiede un buon allenamento fisico a causa della salita costante. 

Volendo potete tagliare alcuni tratti usufruendo delle scorciatoie che ogni tanto salgono nel bosco (sentiero Escursionistico - E)

Come sempre, quando ci si muove in montagna, è fondamentale indossare calzature adeguate, portare con sé acqua a sufficienza e consultare sempre il meteo prima di partire. Ricordate di rispettare l'ambiente, non lasciando rifiuti lungo il percorso e restando sui sentieri tracciati.

Per aiutarvi nella pianificazione, lascio qui sotto la traccia GPX della mia escursione.