Treviso in un giorno: itinerario a piedi tra canali segreti, storie e cicchetti
Se vi dicessi "città d’acqua in Veneto", la vostra mente volerebbe subito a Venezia. Ma c’è un’altra perla, decisamente più intima e rilassata, che custodisce un labirinto di canali limpidi, palazzi affrescati e un’atmosfera magica che vi farà innamorare al primo passo. Parlo di Treviso. Spesso definita la "piccola Venezia" o la "città cortese", Treviso è una sorpresa continua. Non è una meta da consumare di fretta, ma un luogo che va sorseggiato, un po' come il Prosecco che scorre generoso nelle sue osterie. Oggi vi porto con me alla scoperta del suo centro storico con un itinerario ad anello perfetto, pensato per essere visitato interamente a piedi in una sola giornata, senza fretta e senza perdervi nulla.
Come arrivare
Treviso è incredibilmente accessibile, qualunque sia il vostro mezzo di trasporto:
- In treno: La stazione di Treviso Centrale è collegata benissimo con Venezia, Padova e Udine. Se arrivate qui, vi basterà camminare 5 minuti verso nord lungo Via Roma per incrociare il percorso che sto per raccontarvi.
- In auto (Punto di partenza dell'itinerario): Vi consiglio caldamente di puntare il navigatore sul Parcheggio Treviso Ex Foro Boario (Qui le indicazioni maps). È un'area di sosta strategica, vicinissima alle mura cinquecentesche e ideale per lasciare l'auto senza l'ansia delle zone a traffico limitato. Il nostro viaggio a piedi inizia proprio da qui!
Treviso in un giorno
Ho lasciato alle mie spalle il parcheggio dell'Ex Foro Boario. Davanti a me si sono parate subito le maestose Mura di Treviso. Ho seguito il percorso alberato verso est che mi ha portato alla Porta di San Tommaso.
Da lì ho iniziato la la visita della città per andare a vedere il mercato del pesce. Ho seguito le indicazioni per l'Isola della Pescheria, un isolotto galleggiante creato a metà dell'Ottocento nel mezzo del fiume Cagnan Grando per spostare il mercato del pesce dal centro. Qui si respira la Treviso più autentica. I banchi del pesce sono attivi la mattina, ma l'isola è splendida a qualsiasi ora, con la sua grande ruota del mulino che gira lenta.
Da qui ho imboccato Via Palestro ed è bastato un attimo per trovarmi catapultato in un'atmosfera d'altri tempi. Ho seguito il mormorio dell'acqua fino ad arrivare a uno dei luoghi più iconici e fotografati della città: i Buranelli.
Curiosità: Questo canale prende il nome dai commercianti dell'isola veneziana di Burano che qui avevano i loro magazzini e le loro case. Osservate le case che si riflettono nell'acqua immobile e i salici che accarezzano la corrente: sembra un quadro impressionista.
Dai Buranelli mi sono spostato verso il centro di Treviso. Camminando sotto i portici medievali sono sbucato in Piazza dei Signori, il salotto buono della città. Qui domina il maestoso Palazzo dei Trecento.
Pochi passi dietro il palazzo, infilandomi nel cortile di Palazzo Zignoli, sono andato a cercare lei: la Fontana delle Tette.
Curiosità: Costruita nel 1559 dopo una dura siccità, questa fontana ha una storia esilarante. Ogni volta che entrava in carica un nuovo Podestà (il governatore della Repubblica di Venezia), per tre giorni consecutivi dal seno destro della statua sgorgava vino bianco e dal sinistro vino rosso, e tutti i cittadini potevano berne gratis! (Oggi purtroppo scorre solo acqua, ma l'originale è custodita al sicuro sotto la loggia del Palazzo dei Trecento).
Ho proseguito verso ovest lungo Via Calmaggiore, la via dello shopping fiancheggiata da portici e resti romani visibili sotto il pavimento stradale grazie a degli oblò di vetro, fino a raggiungere il Duomo di Treviso con le sue sette cupole.
Ho quindi puntato verso la zona sud-occidentale della città. Ho attraversato i ponticelli pedonali fino a raggiungere la gigantesca Chiesa di San Nicolò, un capolavoro gotico.
Curiosità: Se ci entrate, andate dritti nella Sala del Capitolo del vicino convento domenicano: c'è un affresco di Tomaso da Modena del 1352 che mostra dei frati al lavoro. Tra di loro c'è la prima rappresentazione assoluta degli occhiali da vista nella storia dell'arte!
Ormai nel tardo pomeriggio, per chiudere l'anello, ho camminato verso la zona della Stazione e ho intercettato la Riviera Garibaldi, la splendida passeggiata che costeggia il fiume Sile. Ho seguito il corso dell'acqua ammirando i palazzi nobiliari che si specchiano sul fiume, superando Ponte Dante (citato anche nella Divina Commedia). Da lì, ho seguito il perimetro esterno delle mura orientali che, con una camminata rilassante e tutta in piano, mi ha riportato dritto al punto di partenza: il parcheggio dell'Ex Foro Boario.
Considerazioni e consigli utili
Il bello di Treviso è perdersi tra i vicoli e i ponticelli. Questo itinerario vi garantisce di vedere tutto il meglio ottimizzando i tempi.
Forse non tutti sanno che il Tiramisù è nato ufficialmente qui a Treviso, tra le mura del ristorante Le Beccherie. Non potete andarvene senza averne assaggiata una fetta artigianale in centro.
La primavera e l'autunno sono i momenti magici, quando i canali sono limpidi e i colori degli alberi lungo le mura regalano scatti da cartolina.
Come sempre, per non farvi perdere nemmeno una deviazione o una fontana nascosta, qui sotto vi lascio la traccia GPX completa del percorso.