Esplorando il Labirinto del Brustolà e il Sentiero del Silenzio: magia e memoria sull’Altopiano dei Sette Comuni
Ci sono luoghi in montagna dove la natura non si limita a fare da cornice, ma diventa un’esperienza sensoriale, quasi un gioco di forme e di suggestioni. L’escursione che vi racconto oggi porta nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni, in un territorio dove corridoi di roccia calcarea scolpiti dal tempo e boschi di conifere silenziose sanno regalare un vero senso di meraviglia. Non si tratta soltanto di camminare, ma di lasciarsi trasportare tra i labirinti naturali creati dal carsismo e l’emozione profonda dei sentieri della memoria, che invitano a riflettere a ogni passo. Un’uscita perfetta per chi cerca un’avventura originale, immersa in una natura selvaggia ma accogliente.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 1h 30min
📏 Lunghezza: 3.54 km
📈 Dislivello: 170 m
📉 Pendenza Max: 35%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E - EE
🛤️ Sentieri: CAI 826 / Sentiero del Silenzio
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n. 050
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 1.740 m
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza per compiere questo itinerario è il Rifugio Campomuletto, situato nel territorio comunale di Gallio (VI), sull’Altopiano di Asiago (qui le indicazioni maps).
Arrivando da Asiago, seguite le indicazioni per Gallio. Da Gallio, prendete la strada asfaltata e ben segnalata che sale in direzione Melette / Campomulo. Superato il Rifugio Campomulo, proseguite lungo la strada (in gran parte asfaltata e poi sterrata ben tenuta) continuando per circa 3 km fino a raggiungere il parcheggio del Rifugio Campomuletto.
Nota: Durante l'alta stagione o dopo abbondanti nevicate invernali/primaverili, è bene verificare la percorribilità dell'ultimo tratto di strada.
Il percorso
Sono partito direttamente dallo spiazzo nei pressi del Rifugio Campomuletto, situato ad un'altitudine di circa 1.604 m. Zaino in spalla, ho iniziato a muovermi lungo la traccia dirigendomi verso il bosco.
Mi sono ricongiunto con la strada asfaltata, che ho attraversato ritrovandomi su una strada forestale poco praticata e ho seguito il sentiero a sinistra, mentre il sentiero che vedete scendere sarà quello di ritorno.
I primi metri sono pianeggianti, ma ben presto il sentiero sale sulla sinistra e comincia a prendere quota con pendenza graduale. Ho seguito le indicazioni nel bosco salendo progressivamente.
Il percorso richiede un minimo di attenzione sull'orientamento perché non sempre è chiaro e segnato (tipico delle zone dell'altopiano).
Raggiungendo così l'entrata del Labirinto del Brustolà.
Qui la natura mostra il suo lato più affascinante: ci si ritrova immersi in un vero e proprio "labirinto" formato da fessurazioni della roccia, labirinti naturali, inghiottitoi e pareti scolpite dall’azione del tempo e del carsismo.
Continuate a seguire le indicazioni tramite bollini rossi, non sempre visibili quindi quando siete incerti su dove andare guardati un po' in torno.
Il sentiero vi porterà anche al di sopra del labirinto, potendo così ammirare la grande distesa dell'altopiano di Asiago.
Dopo una breve sosta per esplorare le gole rocciose e scattare qualche foto, ho iniziato il percorso di discesa che mi ha riportato a immergermi nel labirinto fino ad uscirne tramite un stretta fessura.
Scendendo gradualmente, il sentiero perde quota attraverso un bellissimo tratto boschivo. Mi sono ricongiunto con l'anello inferiore, dove ho incrociato nuovamente la traccia di andata.
Anziché rientrare subito al rifugio, ho deciso di completare la giornata con la visita al Sentiero del Silenzio. Si tratta di un percorso tematico dedicato alla memoria della Prima Guerra Mondiale, arricchito da opere d'arte, sculture e frasi commemorative perfettamente integrate nell'ambiente naturale.
Prima di raggiungere nuovamente il rifugio Campomuletto, ho percorso un secondo piccolo anello, seguendo questa volta i segnavia blu.
Camminare in questo tratto in silenzio, tra installazioni artistiche e la quiete del bosco, dona all'escursione un forte valore emotivo.
Concluso l'anello del Sentiero del Silenzio, ho ripreso il breve tratto finale verso est per fare ritorno al Rifugio Campomuletto (1.604 m), ideale per concludere la giornata con una bella pausa ristoratrice a base di piatti tipici dell'Altopiano.
Considerazioni e consigli utili
Anche se l'itinerario è alla portata di escursionisti con un minimo di allenamento, vi ricordo che siamo in ambiente montano ed è necessario prestare massima attenzione. In particolare, la zona del labirinto presenta rocce calcaree, radici e piccoli passaggi sconnessi che possono diventare scivolosi in caso di pioggia o umidità. Indossate sempre scarponcini da trekking con una buona suola.
Portate con voi abbigliamento a strati, una giacca antivento/impermeabile e una buona scorta d'acqua.
Per godersi al meglio il giro dell'anello del Labirinto del Brustolà è meglio farlo in senso antiorario, in quanto se fatto in senso orario risulta difficile trovare il punto di entrata.
Come sempre, per aiutarvi nell'orientamento e per non perdere i devii per i punti d'interesse (in particolare all'interno della zona rocce e del Sentiero del Silenzio), vi lascio la traccia GPX














