Camminare nella Storia: Escursione al Monte Ortigara sull'Altopiano dei Sette Comuni
Ci sono luoghi in montagna dove la maestosità della natura si fonde in modo indissolubile con il respiro denso e solenne della storia. Il Monte Ortigara è senza dubbio uno di questi. Camminare lungo questi sentieri significa inoltrarsi in un altipiano roccioso, scolpito dal carsismo e segnato per sempre dai drammatici eventi della Prima Guerra Mondiale. Ogni trincea scavata nella roccia, ogni cippo commemorativo e ogni caverna narrano il sacrificio di migliaia di alpini e soldati. Un'esperienza escursionistica profonda, capace di regalare panorami sconfinati e al tempo stesso un toccante momento di riflessione a cielo aperto.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 8 ore
📏 Lunghezza: 25.10 km
📈 Dislivello: 680 m
📉 Pendenza Max: 27%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E - EE
🛤️ Sentieri: CAI 840 - 841 - 830 - 839
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n. 050
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 2085 m (Monte Ortigara)
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Assente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza della nostra escursione è situato nei pressi del Rifugio Campomuletto (qui le indicazioni maps) sull'Altopiano di Asiago (VI).
Per raggiungere il punto di partenza, sali verso l'Altopiano di Asiago (tramite la SP349). Superato il centro di Asiago, prosegui in direzione Gallio. Da qui segui le indicazioni stradali per le Melette e successivamente per Campomulo / Campomuletto. Prosegui lungo la strada asfaltata che sale immersa tra pascoli e boschi fino a raggiungere la zona del Rifugio Campomuletto, dove troverai possibilità di parcheggio.
Il percorso
Sono partito di buon mattino dal Rifugio Campomuletto (1.597 m). L'aria frizzante dell'Altopiano e la quiete dei boschi mi hanno subito messo nel giusto spirito per affrontare questa giornata.
Mosso il primo passo, ho seguito il sentiero che s'inoltra verso nord tra ampi pascoli ed estesi boschi di conifere. In breve tempo e senza particolari strappi, ho raggiunto la suggestiva Malga Fiara (1.604 m).
Continuando la camminata lungo la strada sterrata in costante e graduale salita, ho proseguito lungo la Strada per Piazzale Saline, godendomi il panorama che si faceva via via più aperto verso le vette circostanti.
Oltrepassata la zona di Piazzale Saline, ho girato a sinistra fino a trovare le indicazioni per il Bivacco, inoltrandomi nel bosco.
Proseguendo sul sentiero, sono arrivato al Bivacco Cesare Campilussi (1.786 m), un ottimo punto d'appoggio immerso in un contesto naturale sempre più austero.
Il bivacco si compone di due strutture:
- la prima più rustica composta da un tavolone e stufa, con un soppalco dove dormire
- la seconda è più recente e ristrutturata in gestione al CAI di Asiago composta da cucina, zona living, stufa e soppalco con materassi. Per usufruirne bisogna contattare il CAI di Asiago, essere socio CAI e lasciare un contributo per ottenere le chiavi.
Continuando a salire lungo il sentiero ben tracciato che serpeggia tra i camminamenti della Grande Guerra, mi sono immerso completamente nel paesaggio carsico. Proseguendo con passo costante, ho raggiunto il bivio per la Cima del Monte Ortigara.
Qui ho deciso di fare una breve deviazione e raggiungere il Cimitero di Campigoletti (2.055 m), luogo d'archivio della memoria dove le trincee e le strutture belliche si fanno ancora più evidenti e toccanti.
Ritornato al bivio, la traccia sale con maggiore decisione tra roccette e pietraie calcaree, risalendo la dorsale fino alla cresta. Mantenendo la direzione ho finalmente raggiunto il Monte Ortigara (2.085 m), punto strategico presidiato durante i combattimenti del Primo Conflitto Mondiale, dove ho ammirato il celebre Cippo d'Italia e la campana della memoria. Trovarsi su questa cima, affacciata a sbalzo sulla sottostante Valsugana, regala un mix indescrivibile di vertigine panoramica e profondo rispetto storico.
Pochi passi ancora e mi sono ritrovato a Quota 2093 Ortigara (2.093 m), punto strategico presidiato durante i combattimenti del Primo Conflitto Mondiale, dove poter ammirare ancora i resti delle trincee della Grande Guerra.
Dopo una pausa contemplativa sulla cima, ho iniziato l'itinerario di rientro seguendo l'anello tracciato dalle trincee. Scendendo lungo il valico e costeggiando le caverne diroccate e le fortificazioni con alcuni tratti attrezzati, ho raggiunto il Baito Ortigara (1.933 m).
Continuando la discesa, il sentiero mi ha condotto nei pressi del Monte Lozze. Qui mi sono fermato ad ammirare la delicata Madonna del Lozze (1.895 m), la vicina Chiesetta del Lozze con il Sacello-Ossario (1.878 m) e poco più avanti il Rifugio Cecchin (1.878 m), luoghi intrisi di devozione e ricordo dedicati ai caduti che qui combatterono.
Infine, ricongiungendomi con la strada forestale, ho ripercorso i passi verso Malga Fiara (1.604 m) e sono infine rientrato al Rifugio Campomuletto (1.597 m), concludendo un giro ad anello straordinario ed indimenticabile.
Considerazioni e Consigli
L'escursione al Monte Ortigara è un itinerario stupendo e di immenso valore storico-naturalistico. Tuttavia, come per ogni uscita in ambiente montano, è bene ricordarsi alcune semplici avvertenze:
- Attrezzatura e Sicurezza: Il terreno altopianese è tipicamente carsico, caratterizzato da rocce affilate, pietraie e doline. Indossa sempre scarponi da trekking strutturati con una buona suola scolpita. Portati una giacca antivento/impermeabile e copriti adeguatezza: in quota il meteo può cambiare rapidamente.
- Acqua: Sull'altopiano carsico l'acqua di superficie scarseggia. Assicurati di portare con te una riserva idrica sufficiente per tutta la giornata.
- Rispetto per i luoghi: Stai camminando in un vero e proprio museo a cielo aperto e monumento ai caduti. Resta sempre sui sentieri segnati, non asportare reperto o materiale bellico e rispetta la memoria del luogo.
Per aiutarti nella navigazione e non rischiare di perdere i bivii principali lungo il percorso, trovi la traccia GPX qui in allegato al post.


























