Salita al Monte Pore: il balcone panoramico a 360° nel cuore delle Dolomiti


Ci sono montagne che non hanno bisogno di pareti verticali e pareti di roccia estrema per conquistare chi ama camminare. Il Monte Pore (2.405 m) è esattamente una di queste. Situato sulle pendici tra la Val Fiorentina e la Val Cordevole, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi Patrimonio UNESCO, questo rilievo ricoperto di prati alpini offre un panorama a 360° senza eguali.

Questa bellissima giornata sui sentieri l'ho vissuta in compagnia del gruppo escursionistico del CAI di Mirano, condivisione che ha reso la salita e le pause in quota ancora più piacevoli. Camminare lungo le creste del Pore significa immergersi in un paesaggio luminoso dove lo sguardo spazia libero tra il Pelmo, il Civetta, la Marmolada e il Gruppo del Sella. Se cerchi un itinerario appagante tra pascoli d'altitudine e riferimenti letterari d'eccezione, mettiti gli scarponi: ti racconto com'è andata!

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🔵 MODERATO (IG 30.5)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

Tempo Totale: 6 ore

📏 Lunghezza: 15.4 km

📈 Dislivello: 1.100 m

📉 Pendenza Max: 45%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - EE

🛤️ Sentieri: CAI 463, 464, 466 / Alta Via dell'Orso

🪧 Segnaletica: Presente

🗺️ Cartografia: Tabacco n. 015

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 2.405 m (Monte Pore)

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Presente

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. Escursione ad anello condotta in sicurezza con il gruppo CAI di Mirano lungo le creste del Monte Pore e il tracciato dell'Alta Via dell'Orso.


Come arrivare

Il punto di partenza dell'escursione si trova nei pressi delle frazioni sopra l'abitato di Colle Santa Lucia (in zona Rucavà / Posalz), nel territorio bellunese (qui le indicazioni maps).

Se provieni da Belluno/Agordo, risali la SR203 del Cordevole fino ad Alleghe e prosegui verso Caprile; da qui segui le indicazioni per Colle Santa Lucia lungo la SP252. 

Se invece arrivi dalla Val Fiorentina (Selva di Cadore) o da Passo Giau, segui la strada panoramica verso Colle Santa Lucia. 

In prossimità del centro del paese è possibile parcheggiare negli spiazzi dedicati per imboccare la rete sentieristica che sale verso il Monte Pore.

In mezza stagione o estate: Si consiglia di arrivare di buon mattino per trovare agevolmente parcheggio nei punti di sosta lungo la strada o in centro al paese.


Il percorso

Sono partito di buon mattino dalla località di Colle Santa Lucia situata a quota 1.453 metri, immerso nella quiete di prima mattina e con l'aria fresca della montagna che mi dava la carica.


Allacciati gli scarponi e allineati i bastoncini, ho da prima percorso un tratto su asfalto per poi imboccare la forestale e il sentiero che sale in modo graduale ma costante attraverso una piacevole fascia boschiva. 



La prima parte del percorso mi ha permesso di scaldare bene le gambe: muovendomi tra abeti e radure, guadagnavo quota con regolarità. Superato il bosco, il paesaggio ha iniziato ad aprirsi e la vista ha cominciato a spaziare sulle vallate sottostanti.



Ho continuato a risalire il versante lungo il tracciato ben marcato fino a raggiungere Forzella (1.808 m) da dove ho preso le indicazioni per il monte Pore, sentiero a sinistra (CAI n.463).


Continuo su sentiero arrivando da prima ad una piccola baita e subito dopo  il sentiero inizia a farsi più pendente e a tratti la vegetazione ci permette qualche scorcio sulle cime circostanti. 



Uscito dal bosco, la vegetazione fitta ha lasciato spazio a sterminati pascoli alpini e prati fioriti. Raggiungo il Cristo, dove mi sono fermato un momento per bere un sorso d'acqua e ammirare il colpo d'occhio sulle crode dolomitiche che iniziavano a svettare intorno a me.



Dal Cristo del Monte Pore il sentiero ha ripreso a salire con una pendenza più decisa, snodandosi a svolte e zig-zag lungo il ripido versante erboso. Man mano che salivo la traccia si è fatta sempre più panoramica ed emozionante, correndo lungo la dorsale della montagna.




Dopo l'ultimo sforzo lungo il versante sommitale, sono giunto infine sulla vetta del Monte Pore, toccando la quota massima della traccia a 2.405 m della croce di vetta. 


La fatica della salita è svanita all'istante: la cima è un vero e proprio balcone naturale a 360 gradi. Da qui la vista è semplicemente sublime, con il Pelmo, il Civetta, la Marmolada, il Cernera e le Tofane a fare da cornice.




Dopo le foto di rito con il gruppo e la pausa pranzo sul prato sommitale, abbiamo iniziato la discesa affrontando una variante ad anello sul versante opposto.

Ci siamo ricollegati al Cristo del Monte Pore e poi discesi fino a Forzella dove abbiamo preso un sentiero diverso, infatti siamo scesi prendendo le indicazioni per Calcuch.



Scendendo lungo il sentiero nel bosco, ci siamo ricollegati a un tratto dell'Alta Via dell'Orso. Questo celebre percorso naturalistico e culturale è ispirato ai luoghi del romanzo "La pelle dell'orso" di Matteo Righetto ed è caratterizzato da tabelloni tematici e segnavia arancioni e verdi.



Ci siamo così collegati alla strada forestale e arrivati a Colcuch abbiamo fatto pausa acqua (dove potete trovare una fontanella) e pausa gelato presso la Malga Colcuc.



Da qui abbiamo ripreso la strada forestale fino a raggiungere l'abitato di Canazei dove potrete trovare un ulteriore fontanella d'acqua.


Dall'abitato di Canazei scendiamo fino a raggiungere nuovamente l'abitato di Colle Santa Lucia, dove abbiamo fatto una piccola deviazione fino alla chiesetta del paese per godere ancora di un ultima vista sul monte Pelmo.







Considerazioni e Consigli Utili

Come sempre quando si va in montagna, è fondamentale affrontare l'escursione con la giusta preparazione e prudenza:

  • Attrezzatura: Trattandosi di un percorso che si sviluppa in gran parte su creste e prati aperti esposti al sole e al vento, indossa calzature da trekking con buona aderenza, porta con te abbondante acqua, crema solare e un capo antivento/impermeabile.
  • Meteo: Il versante erboso del Monte Pore è del tutto scoperto; evita la salita in caso di previsioni di temporali estivi o di forte nebbia che potrebbe ridurre la visibilità lungo la dorsale.

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