Alla scoperta del Rifugio Maniago: trekking nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane
Se siete alla ricerca di un’escursione autentica, immersa in una natura incontaminata e dominata da pareti rocciose imponenti, la salita al Rifugio Maniago fa esattamente al caso vostro. Ci troviamo nella splendida cornice della Val Zemola, un angolo selvaggio racchiuso nel Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane. Tra boschi profumati, scorci su cime maestose e il piacevole rumore di cascate lungo il cammino, questo itinerario saprà regalarvi emozioni uniche. Mettete gli scarponi nello zaino e venite a scoprirlo insieme a me!
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 5 ore
📏 Lunghezza: 11.20 km
📈 Dislivello: 540 m
📉 Pendenza Max: 20%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E
🛤️ Sentieri: CAI 374
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n. 021
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 1730 m
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente (al rifugio)
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Per raggiungere il punto di partenza dell'escursione bisogna arrivare nel comune di Erto e Casso (in provincia di Pordenone). Poco dopo l'abitato di Erto, si seguono le indicazioni stradali per la Val Zemola. Si risale la rotabile di valle che alterna tratti asfaltati a tratti sterrati ben percorribili, fino ad arrivare alla fine della strada carrozzabile in corrispondenza del rifugio/ristoro Casera Mela (qui le indicazioni maps).
Durante la stagione estiva e nei fine settimana il parcheggio è a pagamento (solitamente con una tariffa giornaliera di circa 3 €, meglio portarsi dietro moneta non contanti), mentre nei periodi di bassa stagione la sosta è gratuita. Nei weekend estivi vi consiglio di arrivare di buon mattino per trovare posto facilmente.
Il percorso
La mia avventura è iniziata di buon mattino dal parcheggio del Rifugio Casera Mela.
Dopo aver allacciato gli scarponi e azionato la traccia GPS, ho cominciato a salire lungo la comoda strada forestale seguendo i segnavia del sentiero CAI 374.
La camminata lungo la pista forestale procede con pendenza costante e piacevole, immersa nel verde e accompagnata dai profumi del bosco. Man mano che guadagnavo quota, la vegetazione lasciava spazio a scorci sempre più ampi, regalandomi una prima spettacolare vista sulle montagne delle Dolomiti Friulane.
Ho continuato a risalire la strada forestale fino a raggiungere la meta della salita: il suggestivo Rifugio Maniago (1.730m), adagiato ai piedi della maestosa parete sud del Monte Duranno.
Qui mi sono concesso una meritatissima pausa per godermi la vista panoramica, l'aria frizzante d'alta quota e l'accoglienza del rifugio.
Per la discesa ho scelto di variare l'itinerario: lasciatomi alle spalle il rifugio, ho preso il sentiero che scende nel vallone tagliando i vari tornanti della strada forestale, rendendo il rientro più diretto e dinamico.
Questa deviazione mi ha condotto direttamente nei pressi di una splendida cascata. Lo scroscio dell'acqua e la freschezza del luogo sono stati una perfetta ricarica di energia.
Da qui ho continuato a scendere lungo il sentiero fino a ricongiungermi con il tratto finale dell'andata, rientrando infine al parcheggio di partenza.
Considerazioni
Andare in montagna è un'esperienza fantastica, ma richiede sempre prudenza e preparazione. Prima di mettervi in cammino vi raccomando di consultare sempre le previsioni meteo aggiornate e di indossare abbigliamento adeguato a strati e calzature da trekking con suola scolpita. Portate con voi una buona scorta d'acqua, qualche snack e ricordatevi di non lasciare mai rifiuti lungo il percorso.
Come sempre, trovate la traccia GPX
Buona camminata e alla prossima avventura!







