Alla scoperta della Baita Angelini da Pralongo: trekking tra boschi, cascate e vista sul Pelmo


Se siete alla ricerca di un’escursione capace di racchiudere l’essenza pura delle Dolomiti bellunesi, lontana dalle rotte turistiche più affollate, questo itinerario fa decisamente al caso vostro! Ci troviamo nella splendida Val di Zoldo, ai piedi delle possenti pareti del Gruppo del San Sebastiano e proprio di fronte all'imponente sagoma del Monte Pelmo. Camminare in questi luoghi significa immergersi in una natura rigogliosa e autentica: dai sentieri ombreggiati nel bosco alle spumeggianti cascate di montagna, fino a raggiungere uno dei bivacchi più panoramici e accoglienti di tutta la vallata. Un viaggio che si arricchisce anche di storia e tradizione grazie al passaggio tra antichi tabià e borghi incantati che sembrano essersi fermati nel tempo.

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🔵 MODERATO (IG 19.1)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

⌛ Tempo Totale: 6h 20min

📏 Lunghezza: 12.5 km

📈 Dislivello: 780 m

📉 Pendenza Max: 25%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - E

🛤️ Sentieri: CAI 524, 536, 538

🪧 Segnaletica: Presente

🗺️ Cartografia: Tabacco n.025

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 1680 m (Baita Angelini)

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Presente

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

⌛ Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. Itinerario ad anello privo di difficoltà tecniche particolari (T - E), adatto a escursionisti con un discreto allenamento.


Come arrivare

Il punto di partenza dell'escursione si trova nel grazioso paese di Pralongo, frazione del comune di Val di Zoldo (ex Forno di Zoldo), in provincia di Belluno.

Per raggiungere la località occorre risalire la Val di Zoldo fino a Forno di Zoldo. All'altezza della chiesetta del paese, si imbocca la deviazione sulla sinistra (Via Sant'Andrea) seguendo le indicazioni per Pralongo. Si prosegue superando le ultime case fino al termine della strada asfaltata. Proprio alla fine dell'abitato di Pralongo si trova un comodo ed ampio spiazzo sterrato adibito a parcheggio. La sosta qui è completamente gratuita (qui le indicazioni maps).




Il percorso

Sono partito la mattina presto dal parcheggio situato al paese di Pralongo. Seguendo il sentiero CAI n.524, ho imboccato la comoda strada forestale sterrata che costeggia il torrente, inoltrandomi fin da subito nel bosco. 


Ho proseguito lungo la pista forestale salendo in modo costante. Dopo un primo tratto di cammino sono arrivato nell'ampia conca erbosa dell'agriturismo Casera del Pian (1.162 m). 


Superata la Casera ho continuato su strada forestale per poi seguire le indicazioni per il Laghetto del Vach.


Continuando nel bosco tra tratti più ripidi e bivi ben segnalati, sono giunto nella suggestiva conca del Laghetto del Vach (1.230 m slm). Qui mi sono fermato qualche minuto prima di avvicinarmi con attenzione alla scenografica Cascata del Vach, le cui acque scendono con forza dalle pareti rocciose sottostanti.



Dalla conca del Vach ho ripreso il sentiero di andata per ritornare al bivio e seguendo il sentiero CAI 524.

La traccia qui guadagna quota con pendenza più decisa, snodandosi tra pini mughi e roccette ai piedi del San Sebastiano. 


Superato l'ultimo tratto panoramico, sono sbucato sullo sperone roccioso dove sorge la splendida Baita Bivacco Valentino Angelini (1.680 m). Presenta 6 posti letto, un camino e un tavolo grande.


La vista da questo balcone naturale è meravigliosa: di fronte spunta imponente la mole del Monte Pelmo.  

Dopo una pausa ristoratrice presso il tavolo esterno del bivacco, ho iniziato il rientro ad anello proseguendo sul versante opposto. Il sentiero scende, inizialmente con gradualità nel bosco e poi sempre più ripido fino al sentiero in mezzacosta tra i sassi.




Ho proseguito su sentiero in falsopiano fino alla Forcella della Val dei Barance (1.688m) dove trovo le indicazioni per l'antico e fiabesco borgo di Colcerver lungo il sentiero n.539. 


Tengo quindi il sentiero di destra che si immerge nel bosco e in breve tempo arrivo al Borgo di Colcerver (1.221m).


Attraversare le sue viuzze silenziose, ammirando la chiesetta e i tipici tabià zoldani in legno ben conservati, è stato un bellissimo tuffo nella tradizione locale.


Seguendo le indicazioni dal centro di Colcerver, ho iniziato l'ultima discesa nel bosco di faggi, prendendo un sentiero non segnato dai cartelli ma solo dalla traccia.

Ho preso il sentiero dietro il cartello

Se seguite la traccia GPX scenderete per un tratto di bosco non ben tenuto per poi ricollegarsi alla strada forestale che vi riporta al parcheggio.

In alternativa, proseguite seguendo le indicazioni per Pralongo che vi ricollegherà al centro di Pralongo e dovrete risalire la strada forestale fino alla chiesetta e poi al parcheggio.  


Considerazioni

Andare in montagna è un'esperienza fantastica, ma richiede sempre responsabilità e la giusta preparazione. 

Trattandosi di un itinerario escursionistico con tratti su roccette e terreno potenzialmente umido vicino alla cascata, è fondamentale indossare scarponi da trekking con suola scolpita, abbigliamento a strati e portare con sé bastoncini 

Sebbene nei pressi della Baita Angelini sia presente una piccola sorgente, è sempre buona norma partire con una scorta d'acqua sufficiente nello zaino e qualche snack energy per la giornata.

Controllate sempre le previsioni prima di partire. Nei tratti esposti tra i pini mughi il sole può picchiare nelle giornate estive, mentre la pioggia può rendere scivoloso il terreno.

Come sempre, vi lascio la traccia GPX dell'itinerario