Alla scoperta del Bivacco Menegazzi: ai piedi delle Pale di San Martino


C'è qualcosa di magico nel silenzio della montagna. Quella sensazione di aria frizzante che ti riempie i polmoni, il profumo del bosco e il rumore dei tuoi scarponi sul sentiero sono gli unici compagni di viaggio. Oggi voglio portarvi con me in un'escursione davvero suggestiva, ai piedi delle maestose Pale di San Martino: un itinerario che ci porterà alla scoperta di malghe, colli panoramici e, infine, al Bivacco Menegazzi. Preparate lo zaino, allacciate bene le scarpe, perché i panorami che ci aspettano lassù vi ripagheranno di ogni singola goccia di sudore!

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🔵 MODERATO (IG 18.5)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

⌛ Tempo Totale: 6 ore

📏 Lunghezza: 15.5 km

📈 Dislivello: 690 m

📉 Pendenza Max: 13%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - E 

🛤️ Sentieri: CAI 720 - Strada forestale

🪧 Segnaletica: Presente

🗺️ Cartografia: Tabacco n.022

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 1.790 m

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Presente

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

⌛ Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. Percorso classificato prevalentemente come Escursionistico (E): benché le pendenze siano dolci, alcuni tratti a mezza costa richiedono passo fermo e sicuro.


Come arrivare

Per questa avventura, il nostro punto di partenza è l'abitato di Sant'Andrea. Qui è possibile lasciare l'auto e prepararsi per l'inizio dell'escursione. È un punto comodo e tranquillo per imboccare subito il sentiero (qui le indicazioni maps).



Il percorso

Ho iniziato la mia escursione di buon mattino, lasciandomi alle spalle l'abitato di Sant'Andrea e imboccando una comoda strada forestale. 


La prima parte del tragitto è davvero piacevole: la via sale in modo molto graduale, l'ideale per scaldare le gambe senza strappi eccessivi. 

Seguendo la sterrata, sono arrivato a Pian del Gal dove ho seguito le indicazioni per Malga Camp lungo la strada forestale sulla sinistra raggiungendo i dolci pascoli di Malga Camp (1.530m).



Malga Camp ha un piccolo ricovero di emergenza con un tavolo, qualche panca e un camino.


Da qui ho deciso di allungare un po' il giro e puntare verso il Col di Luna. Ho imboccato un sentiero a mezza costa incredibilmente panoramico, anche se in alcuni tratti risulta un po' esposto e richiede un passo fermo e sicuro. 


La vista dal Col di Luna merita decisamente la deviazione!


Dopo essermi goduto il paesaggio, sono tornato sui miei passi rientrando a Malga Camp.

Una volta tornato alla malga, ho preso il sentiero che si mantiene in quota e punta dritto verso la nostra meta. Anche questo tratto presenta qualche passaggio un po' esposto che richiede un minimo di attenzione. 


Passo dopo passo, la vista si è aperta fino a svelare il Bivacco Menegazzi (1.737 metri), un vero nido d'aquila incastonato sotto le rocce.

Purtroppo, una volta arrivato, ho avuto un'amara sorpresa: il bivacco era chiuso a causa di recenti atti vandalici. È davvero triste e incomprensibile constatare come ci sia ancora chi non porta il minimo rispetto per queste strutture d'alta quota. I bivacchi sono un patrimonio di tutti, luoghi costruiti con il sudore dei volontari e pensati per offrire riparo; in caso di maltempo o emergenza, possono letteralmente salvare la vita a un escursionista. Rovinarli è un gesto di un'inciviltà intollerabile.

Dopo una doverosa pausa ai piedi delle Pale, ho iniziato la fase di rientro. Sono sceso in direzione del Rifugio Malga Cavallera (1.680m), una meta che avevo già avuto il piacere di raggiungere in un'altra occasione (se ti va, puoi leggere il racconto di quell'escursione qui). 


Una volta arrivato nei suoi pressi, ho intercettato nuovamente la strada forestale.

A questo punto, trovo le indicazioni sulla sinistra per il Pian del Gal e continuo su strada forestale.


Ho quindi raggiunto il bivio per Malga Camp che avevo incontrato all'andata.

Da qui in poi, la strada è stata tutta in discesa: ho ripercorso a ritroso la forestale dell'andata, rientrando comodamente al parcheggio e chiudendo così un'escursione davvero ricca e appagante.



Considerazioni

Questo giro offre di tutto: strade forestali rilassanti, sentieri a mezza costa e panorami grandiosi sulle Pale di San Martino. Ricordate sempre di affrontarlo con calzature adeguate, specialmente per i tratti di sentiero esposti che richiedono passo sicuro. Come sempre, la montagna va vissuta con grande rispetto.

Per facilitarvi l'orientamento, in fondo a questa pagina vi lascio la traccia GPX del percorso. 

Buone camminate a tutti!