Escursione al Laghetto del Vach: tra cascate, specchi d'acqua e l'antico fascino di Colcerver
Ci sono angoli delle Dolomiti che sembrano custodi di storie antiche e silenzi d'altri tempi, lontani dalla folla e immersi in una natura rigogliosa. La Val di Zoldo è uno di quei luoghi capaci di sorprenderti a ogni passo. Oggi ti porto con me alla scoperta di una perla nascosta ai piedi del gruppo Tamer - San Sebastiano: il suggestivo Laghetto del Vach, con la sua cascata che sgorga viva dalla roccia. Lungo l'itinerario passeremo anche attraverso boschi fiabeschi e un piccolo borgo montano che sembra essersi fermato nel tempo.
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 2h 45min
📏 Lunghezza: 7.90 km
📈 Dislivello: 400 m
📉 Pendenza Max: 25%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E
🛤️ Sentieri: CAI n. 524, 538
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n. 025
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 1390m (Cascata Vach)
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza dell'escursione si trova nel grazioso paese di Pralongo, frazione del comune di Val di Zoldo (ex Forno di Zoldo), in provincia di Belluno.
Per raggiungere la località occorre risalire la Val di Zoldo fino a Forno di Zoldo. All'altezza della chiesetta del paese, si imbocca la deviazione sulla sinistra (Via Sant'Andrea) seguendo le indicazioni per Pralongo. Si prosegue superando le ultime case fino al termine della strada asfaltata. Proprio alla fine dell'abitato di Pralongo si trova un comodo ed ampio spiazzo sterrato adibito a parcheggio. La sosta qui è completamente gratuita (qui le indicazioni maps).
Il percorso
Sono partito la mattina presto dal parcheggio situato al paese di Pralongo. Seguendo il sentiero CAI n.524, ho imboccato la comoda strada forestale sterrata che costeggia il torrente, inoltrandomi fin da subito nel bosco.
Ho proseguito lungo la pista forestale salendo in modo costante. Dopo un primo tratto di cammino sono arrivato nell'ampia conca erbosa dell'agriturismo Casera del Pian (1.162 m).
Superata la Casera ho continuato su strada forestale per poi seguire le indicazioni per il Laghetto del Vach.
Continuando nel bosco tra tratti più ripidi e bivi ben segnalati, sono giunto nella suggestiva conca del Laghetto del Vach (1.230 m slm). Qui mi sono fermato qualche minuto prima di avvicinarmi con attenzione alla scenografica Cascata del Vach, le cui acque scendono con forza dalle pareti rocciose sottostanti. Mi sono fermato sulle sponde del lago per una meritata pausa, respirando la quiete del posto e scattando qualche foto.
Per rendere l'itinerario ad anello, dal laghetto ho preso il sentiero CAI 538 seguendo le indicazioni per Colcerver. La traccia comincia a scendere in modo graduale all'interno del bosco su una comoda carrareccia.
Uscito dagli alberi, sono entrato nel magico Borgo di Colcerver (1202 m slm). Questo paesino è un vero e proprio gioiello d'altri tempi: composto da antiche case in pietra, tradizionali tabià in legno e la caratteristica Chiesetta dei Santi Ermagora e Fortunato. Da qui la vista sul Sasso di Bosconero e sulla valle sottostante è semplicemente mozzafiato.
Attraversate le viuzze di Colcerver, ho imboccato il sentiero naturalistico verso valle. La discesa si fa più ripida nell'ultimo tratto di bosco, ma in poco tempo permette di perdere quota fino a scorgere nuovamente le prime case di Pralongo.
Considerazioni
L'escursione al Laghetto del Vach è un itinerario alla portata di molti, perfetto per chi cerca una camminata rigenerante tra natura e storia locale.
Anche se il percorso non presenta difficoltà tecniche estreme, indossa sempre scarponcini da trekking con suola antiscivolo; vicino al ruscello e alla cascata il terreno può risultare umido o scivoloso.
Ricorda di controllare sempre le previsioni meteorologiche prima di partire, porta con te una scorta d'acqua e un abbigliamento a strati adatto alla montagna.
Mantieni puliti i sentieri e rispetta la tranquillità del borgo e della fauna selvatica.
Come sempre vi lascio la traccia GPX completa dell'itinerario.













