Escursione al Rifugio Bosconero: splendido anello tra le Dolomiti di Zoldo


Se cercate un'escursione autentica, immersa in boschi rigogliosi e dominata da vette dolomitiche imponenti e severe, il trekking al Rifugio Casera Bosconero è un'esperienza da segnare in agenda. Ci troviamo nelle Dolomiti Zoldane, ai piedi del Gruppo del Bosconero. Qui la natura si mostra in tutta la sua forza, tra ruscelli cristallini, scorci da cartolina su Civetta e Pelmo e la vista ravvicinata sulle pareti rocciose del Sasso di Bosconero e del Sasso di Toanella. È la gita perfetta per chi vuole staccare la spina e regalarsi una giornata di puro benessere tra gli alberi e i profumi della montagna!

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🔵 MODERATO (IG 15.3)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

⌛ Tempo Totale: 4h 40min

📏 Lunghezza: 8.54 km

📈 Dislivello: 630 m

📉 Pendenza Max: 28%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - E

🛤️ Sentieri: CAI 490, 485

🪧 Segnaletica: Presente

🗺️ Cartografia: Tabacco n.025

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 1.457 m (Rif. Bosconero)

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Presente

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

⌛ Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. Percorso ad anello di livello moderato (T-E) che richiede calzature tecniche da trekking e un discreto allenamento.


Come arrivare

Il punto di partenza della nostra escursione è situato lungo la strada provinciale SP251 della Val di Zoldo, risalendo da Longarone in direzione Forno di Zoldo e proprio lungo la strada, in prossimità della diga e dell'imbocco dei sentieri, si trova un'ampia piazzola dove è possibile lasciare l'auto. Il parcheggio è gratuito (qui le indicazioni maps)



Il percorso

Sono partito di buon mattino dal parcheggio al Lago di Pontesei (836 m). Dopo aver allacciato gli scarponi e azionato il GPS, ho imboccato il sentiero che si inoltra subito nel fitto della vegetazione. Fin dai primi passi la pendenza si fa sentire, ma l'ombra degli alberi e il profumo di pino rendono la camminata molto piacevole.

Al primo bivio ho seguito le indicazioni per il segnavia CAI 485. 

Il tracciato sale in modo costante all'interno del bosco, incrociando radici, piccoli tratti rocciosi e corsi d'acqua. 


Guadagnando quota gradualmente, la vegetazione inizia ad aprirsi regalandomi i primi scorci panoramici sulla Val di Zoldo. 

Continuando a salire con ritmo regolare, ho superato la zona dei Piani di Mugon, dove il sentiero spiana leggermente e permette di riprendere il fiato prima dell'ultimo strappo.


Da qui la traccia risale il versante tra bosco e pietraie finché, ad un tratto, la vegetazione si dirada ed è apparsa la sagoma accogliente della struttura: sono così arrivato al Rifugio Casera Bosconero (1.457 m). 


Il rifugio è posizionato in una conca verde meravigliosa, proprio ai piedi delle imponenti pareti verticali del Sasso di Bosconero e del Sasso di Toanella. Qui mi sono concesso una bella sosta rigenerante per pranzare e godermi il panorama unico sulle Dolomiti circostanti.

Per il rientro ho deciso di completare il giro ad anello prendendo il sentiero CAI 490, che parte direttamente poco dopo il rifugio sulla sinistra tornando dal sentiero da cui sono arrivato.

Imboccato il sentiero di discesa, sono rientrato nel bosco perdendo quota rapidamente. Il percorso si snoda lungo il vallone del Fos de BoscNegre, dove l'ambiente si fa più ombroso e suggestivo.


Continuando a scendere lungo le svolte del sentiero, ho raggiunto i pressi della Casera dei Zot (980 m). Qui non ho resistito a fare una piccolissima deviazione per ammirare la graziosa cascata creata dal ruscello, un punto davvero rinfrescante e fotografico.


Ripreso il sentiero principale CAI 490, sono arrivato al Lago delle Streghe. Pieno di insetti ma di un colore verde smeraldo intenso.


Prima di tornare all'auto ho fatto una piccola deviazione a Casera del Mugon dove ho fatto rifornimento d'acqua. La casera presenta un grande stanzone con qualche tavolo e panca, mentre al piano di sopra lungo una scala traballante c'è una zona notte spoglia.


Mi sono ricollegato alla strada forestale che mi ha riportato al parcheggio, chiedendo l'anello. 



Considerazioni

Come per ogni escursione in montagna, ecco qualche piccolo consiglio per vivere al meglio l'esperienza.

I sentieri del Bosconero si sviluppano in gran parte nel sottobosco. Il terreno può risultare scivoloso a causa di umidità, radici affioranti o fango, specialmente lungo il sentiero 485 e nei tratti vicini ai ruscelli. Usate scarponi con una buona suola scolpita e portate con voi i bastoncini da trekking.

Verificate sempre le previsioni meteo prima di partire e assicuratevi di avere nello zaino una giacca antivento/impermeabile, riserva d'acqua e snack energetici.

Come sempre, vi lascio la traccia GPX completa