Escursione al Rifugio Sasso Bianco
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 4 ore
📏 Lunghezza: 8.89 km
📈 Dislivello: 700 m
📉 Pendenza Max: 13%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E
🛤️ Sentieri: Strada Forestale
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n. 015
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 1840 m (Rif Sasso Bianco)
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza dell'escursione è la piccola e caratteristica frazione di Piaia, situata nel comune di San Tomaso Agordino (in provincia di Belluno).
Risali la Val Cordevole lungo la Strada Statale 203 in direzione Alleghe/Marmolada. Poco prima di arrivare ad Alleghe, segui le indicazioni sulla sinistra per San Tomaso Agordino e successivamente le frecce verso le frazioni alte, fino all'indicazione per Piaia. L'ultimo tratto di strada per salire a Piaia è completamente asfaltato ma molto stretto e pendente; in diversi punti passa una sola auto alla volta, quindi guida con prudenza e presta attenzione nei tornanti.
All'ingresso della frazione di Piaia si trova un piccolo parcheggio pubblico completamente gratuito. I posti auto sono limitati (circa 7-10 macchine), quindi ti consiglio caldamente di arrivare presto la mattina, specialmente nei fine settimana o durante l'alta stagione (qui le indicazioni maps). Se dovessi trovare il parcheggio pieno, puoi lasciare l'auto nella vicina frazione di Pecol (anch'essa con parcheggio gratuito) e raggiungere Piaia con una breve camminata a piedi (qui le indicazioni maps).
Il percorso
Sono partito di buon mattino dalla tranquilla frazione di Piaia (1130 m). Allacciati gli scarponi e sistemato lo zaino, ho imboccato subito la strada che parte proprio di fronte alle piazzole di sosta.
I primi tratti si sviluppano su una vecchia mulattiera Lastricata e strada forestale che sale con una pendenza tranquilla e continua. Fin da subito le gambe si sono messe alla prova, ma l'ombra rigenerante del bosco di abeti e larici ha reso la salita molto piacevole.
Proseguendo lungo la forestale, ho seguito le indicazioni per il rifugio attraversando la radura di Pian Pezei.
Più salivo di quota, più il bosco cominciava a diradarsi, lasciando spazio a scorci sempre più ampi sulla valle sottostante e sul Civetta.
Dopo una costante salita tra i tornanti che attraversano verdissimi pascoli costellati dai tradizionali tabiài, sono arrivato alla conclusione della strada e l'inizio del sentiero.
Ultimo tratto nel sentiero sale più pendente rispetto alla strada e costeggia per un tratto un ruscello, per poi arrivare alla splendida conca prativa dove sorge il Rifugio Sasso Bianco (1840 m).
Giungere qui è una ricompensa incredibile: la vista spazia in modo spettacolare sulla parete nord-ovest del Monte Civetta, regalando una prospettiva unica e monumentale. Mi sono concesso una pausa rigenerante sul terrazzamento esterno, godendomi il silenzio e la bellezza del luogo.
La discesa avviene per lo stesso sentiero di andata.
Volendo si può tagliare la discesa lungo le scorciatoie dei sentieri.
Considerazioni
L'escursione diretta al Rifugio Sasso Bianco è un percorso lineare (andata e ritorno sullo stesso tracciato) che richiede un minimo di allenamento alle salite continue.
Ecco alcuni consigli utili per affrontare la giornata al meglio:
- Bastoncini da trekking: Altamente consigliati! La pendenza costante si fa sentire sia durante la salita sia nella successiva fase di rientro in discesa, ed i bastoncini aiutano molto a scaricare il peso dalle ginocchia.
- Calzature adeguate: Indossa scarponcini da montagna con suola ben scolpita (tipo Vibram); la mulattiera e i tratti di sentiero possono risultare scivolosi in presenza di umidità.
- Scorte d'acqua: Assicurati di portare con te una buona scorta idrica per la salita e di verificare preventivamente i periodi di apertura del rifugio prima di partire, specialmente nelle stagioni intermedie (primavera e autunno).
- Meteo ed abbigliamento: In quota il meteo dolomitico può cambiare rapidamente; metti sempre nello zaino un guscio antivento/impermeabile e un capo caldo ricambio.















