Giro ad anello al Rifugio Sasso Bianco: il balcone panoramico sulle Dolomiti Agordine
Se c’è un luogo nelle Dolomiti Agordine capace di regalare emozioni pure e panorami che tolgono il fiato ad ogni passo, quello è senza dubbio il Sasso Bianco. Camminare lungo questi pendii significa immergersi in un paesaggio idilliaco fatto di boschi profumati, fienili storici in legno sparsi tra i prati alpini e pareti rocciose leggendarie che sembrano toccare il cielo. L'escursione al Rifugio Sasso Bianco è una di quelle esperienze che rimangono scolpite nella memoria: un vero e proprio balcone naturale affacciato sulla maestosa parete nord-ovest del Monte Civetta e sul Pelmo. Prepara lo zaino e gli scarponi, perché oggi ti porto a scoprire uno degli anelli più suggestivi della zona!
🥾 Scheda Tecnica Escursione
📊 SFORZO FISICO
⌛ Tempo Totale: 6h 40min
📏 Lunghezza: 12.1 km
📈 Dislivello: 900 m
📉 Pendenza Max: 28%
🗺️ PERCORSO
🥾 Tipo Sentiero: T - E - EE
🛤️ Sentieri: CAI 682, ST8
🪧 Segnaletica: Presente
🗺️ Cartografia: Tabacco n. 015
🏔️ AMBIENTE
🔝 Altitudine Max: 1940 m
❄️ Neve: Assente
💧 Acqua: Presente
🏠 LOGISTICA
🏨 Rifugio: 0 notti
⛺ Tenda/Bivacco: 0 notti
🧗 VIA FERRATA
⛓️ Ferrata: Assente
🚶 Avvicinamento: 0 ore
⌛ Tempo Ferrata: 0 ore
Come arrivare
Il punto di partenza dell'escursione è la piccola e caratteristica frazione di Piaia, situata nel comune di San Tomaso Agordino (in provincia di Belluno).
Risali la Val Cordevole lungo la Strada Statale 203 in direzione Alleghe/Marmolada. Poco prima di arrivare ad Alleghe, segui le indicazioni sulla sinistra per San Tomaso Agordino e successivamente le frecce verso le frazioni alte, fino all'indicazione per Piaia. L'ultimo tratto di strada per salire a Piaia è completamente asfaltato ma molto stretto e pendente; in diversi punti passa una sola auto alla volta, quindi guida con prudenza e presta attenzione nei tornanti.
All'ingresso della frazione di Piaia si trova un piccolo parcheggio pubblico completamente gratuito. I posti auto sono limitati (circa 7-10 macchine), quindi ti consiglio caldamente di arrivare presto la mattina, specialmente nei fine settimana o durante l'alta stagione (qui le indicazioni maps). Se dovessi trovare il parcheggio pieno, puoi lasciare l'auto nella vicina frazione di Pecol (anch'essa con parcheggio gratuito) e raggiungere Piaia con una breve camminata a piedi (qui le indicazioni maps).
Il percorso
Sono partito di buon mattino dalla tranquilla frazione di Piaia (1130 m). Allacciati gli scarponi e sistemato lo zaino, ho imboccato subito la strada che parte proprio di fronte alle piazzole di sosta.
I primi tratti si sviluppano su una vecchia mulattiera Lastricata e strada forestale che sale con una pendenza tranquilla e continua. Fin da subito le gambe si sono messe alla prova, ma l'ombra rigenerante del bosco di abeti e larici ha reso la salita molto piacevole.
Proseguendo lungo la forestale, ho seguito le indicazioni per il rifugio attraversando la radura di Pian Pezei.
Più salivo di quota, più il bosco cominciava a diradarsi, lasciando spazio a scorci sempre più ampi sulla valle sottostante e sul Civetta.
Dopo una costante salita tra i tornanti che attraversano verdissimi pascoli costellati dai tradizionali tabiài, sono arrivato alla conclusione della strada e l'inizio del sentiero.
Ultimo tratto nel sentiero sale più pendente rispetto alla strada e costeggia per un tratto un ruscello, per poi arrivare alla splendida conca prativa dove sorge il Rifugio Sasso Bianco (1840 m).
Giungere qui è una ricompensa incredibile: la vista spazia in modo spettacolare sulla parete nord-ovest del Monte Civetta, regalando una prospettiva unica e monumentale. Mi sono concesso una pausa rigenerante sul terrazzamento esterno, godendomi il silenzio e la bellezza del luogo.
Dopo la sosta al rifugio, ho ripreso il cammino per completare il giro ad anello. Ho proseguito in salita lungo il sentiero n.683 che si snoda sopra la conca del rifugio. Da questa cresta panoramica la vista si apre a 360 gradi sulle vette agordine e dolomitiche.
Ho trovato il bivio per la cima del Sasso Bianco, ma teniamo la sinistra su sentiero in mezza costa in falso piano con direzione Forcella Schiotta, fino a raggiungere il Col de Costianza (1.945m).
Ho quindi imboccando la traccia in discesa, il sentiero perde quota rapidamente tra pascoli d'alta quota e macchie di bosco, offrendo costantemente scorci panoramici sulla Val Cordevole.
Seguendo i segnavia, il sentiero scende verso sinistra sulla dorsale della montagna per poi immergersi nel bosco e raggiungere le casere di Mont de Costoia (1.780m) dove si può trovare una fontanella d'acqua.
Subito dopo le casere rientro nel bosco e mi ricongiungo con la forestale a tratti con pendenze elevate sancite dalla presenza di calcestruzzo.
Raggiungo l'abitato di Costoia.
Da qui sono sceso nel bosco, un sentiero non ben tenuto, per ricollegarmi alla strada asfaltata.
Ho percorso gli ultimi 50m di dislivello positivo per tornare al punto di partenza, stanco ma immensamente soddisfatto.
Considerazioni
Andare in montagna è una delle attività più belle e rigeneranti in assoluto, ma richiede sempre rispetto e preparazione. Anche se questo percorso non presenta difficoltà tecniche estreme, presenta tratti ripidi e a volte esposti sia in salita che in discesa. Ti raccomando quindi di:
- Indossare calzature da trekking adeguate con una buona suola scolpita (niente scarpe da ginnastica con suola liscia!).
- Portare con te una scorta d'acqua e abbigliamento a strati (compresa una giacca antivento/impermeabile).
- Verificare sempre le condizioni meteo prima di partire.
Come sempre, per aiutarti a non perdere mai l'orientamento e per goderti l'escursione in totale serenità, lascio in allegato a questo articolo la traccia GPX completa del percorso.
































