Anello al Rifugio 7 Alpini: il grande cuore selvaggio della Schiara


Ci sono luoghi in cui la montagna non si limita a farsi guardare, ma pretende di essere vissuta con rispetto, passo dopo passo, respirandone l'essenza più selvaggia e verticale. L'escursione ad anello verso il Rifugio 7 Alpini, nel cuore del gruppo della Schiara, è esattamente questo: un viaggio straordinario ai piedi di pareti rocciose monumentali, tra canaloni spettacolari e forcelle panoramiche che lasciano senza fiato. Se cercate un'avventura vera, lontano dalle folle e immersa nelle Dolomiti Bellunesi più autentiche, questo itinerario vi regalerà emozioni intense e scorci di una bellezza magnetica. Mettetevi comodi, perché oggi vi porto a camminare tra le guglie di uno dei massicci più affascinanti e fieri del Veneto.

🥾 Scheda Tecnica Escursione

Livello: 🟠 IMPEGNATIVO (IG 38.4)
(Leggi la Legenda)

📊 SFORZO FISICO

Tempo Totale: 8h 15min

📏 Lunghezza: 18.50 km

📈 Dislivello: 1460 m

📉 Pendenza Max: 40%

🗺️ PERCORSO

🥾 Tipo Sentiero: T - E - EE - Attrezzato

🛤️ Sentieri: CAI 501 - 507 - 511

🪧 Segnaletica: Presente

🗺️ Cartografia: Tabacco n.024

🏔️ AMBIENTE

🔝 Altitudine Max: 1720 m (Forcella Pis Pilon)

❄️ Neve: Assente

💧 Acqua: Presente

🏠 LOGISTICA

🏨 Rifugio: 0 notti

Tenda/Bivacco: 0 notti

🧗 VIA FERRATA

⛓️ Ferrata: Assente

🚶 Avvicinamento: 0 ore

Tempo Ferrata: 0 ore


Dati rilevati con strumentazione GPS. Il percorso presenta tratti EE per esperti nei pressi della forcella a causa della pendenza (40%) e del fondo detritico, richiedendo passo fermo e calzature adeguate.


Come arrivare

A differenza del classico e più breve itinerario che parte da Case Bortot, per questa grande escursione ad anello sono partito da più in basso, risalendo la prima parte della valle dell'Ardo.

Per la logistica generale si sale da Belluno seguendo le indicazioni per Bolzano Bellunese e inoltrandosi verso la valle del torrente Ardo. Se decidete di intraprendere questa versione estesa da ben 18.5 km, l'auto va lasciata nei parcheggi situati a quote inferiori rispetto al termine della strada (qui le indicazioni maps)



Il percorso

Ho allacciato gli scarponi e sono partito dal punto di inizio a quota più bassa nella valle. L'aria del mattino è fresca e il sentiero (segnavia CAI 501) inizia a inoltrarsi subito nella suggestiva e profonda gola del torrente Ardo. Il primo tratto è piacevole e si sviluppa nel bosco, alternando tratti pianeggianti a leggere salite, guadagnando progressivamente la quota al Borgo Vial


Successivamente la salita si fa più impegnativa fino a raggiungere la quota di Case Borbot (700 slm).



Ho camminato nel bosco con qualche scorcio sulla valle, fino a incrociare un ponte poco metri più avanti ho seguito le indicazioni sulla destra per Forcella Tanzon sul sentiero CAI n.507. 




La pendenza comincia a farsi più marcata man mano che ci si avvicina alla testata della valle, mentre l'ambiente circostante continua ad essere immerso nel bosco con a tratti qualche apertura sulla valle.


Continuando a salire  prendo le indicazioni per il Bivacco Medassa lungo il sentiero CAI n.511. 


Il sentiero varia costantemente fino ad aprirsi su grandi prati verdi. Assicuratevi di tenere sempre la sinistra,  e continuando la salita si tocca la zona del Bivacco Medassa, posizionato a circa 1484 metri. Questo piccolo punto di appoggio sorge in una splendida posizione panoramica, perfetto per riprendere fiato prima di affrontare lo strappo finale verso la forcella.



Da qui la salita diventa severa e l'ambiente diventa prettamente erboso e in assenza di ombra. Ho seguito le tracce e qualche palo con segnavia CAI, fino a raggiungere il valico della Forcella Pis Pilon, a quota 1720 metri. 



Da quassù la vista spazia incredibile sulle pareti verticali e sulla celebre "Gusela del Vescovà", il mitico ago di roccia simbolo di queste montagne.




Dalla forcella ho iniziato la discesa sul versante opposto, muovendomi con cautela lungo un sentiero che perde quota tra ripide balze rocciose e mughi. 



In breve tempo, ecco apparire la sagoma accogliente del Rifugio 7 Alpini, adagiato stabilmente nella conca della Pis Pilon a quota 1500 metri. 


Attenzione che in alcuni tratti il sentiero è accompagnato da tratti di cavo.


Fermarsi al Rifugio per una fetta di torta o un boccale di birra, al cospetto della gigantesca parete sud della Schiara, è un rito obbligatorio prima di rimettersi in marcia.


Per chiudere il grande anello, ho intrapreso la via del ritorno lungo il classico sentiero 501 che scende dal rifugio attraverso il "Calvario". Questa traccia perde quota rapidamente infilandosi nuovamente nella gola del torrente Ardo godendo anche della vista delle cascate e riconducendo, con un lungo e appagante tratto finale, al punto di partenza a fondo valle, stanco ma con gli occhi pieni di meraviglia verticale.




Considerazioni e avvertenze

Questa escursione si sviluppa in un ambiente grandioso ma decisamente selvaggio e severo. Richiede un ottimo allenamento alla camminata vista la lunghezza (oltre 18 km) e il dislivello importante, assenza di vertigini e, soprattutto, calzature adeguate con suola scolpita (escursionismo o approccio). Il fondo può risultare scivoloso o friabile nei pressi della forcella e lungo i ghiaioni, quindi prestate sempre la massima attenzione a dove mettete i piedi. Controllate bene il meteo prima di partire, poiché la Schiara è nota per i repentini cambi di tempo.

Se i chilometri e il dislivello di questo grande anello vi sembrano eccessivi, c'è un'ottima soluzione: potete scegliere di fare un più classico percorso di andata e ritorno partendo direttamente dal parcheggio superiore di Case Bortot per raggiungere comodamente il rifugio. Trovate tutti i dettagli logistici, i tempi e la descrizione di questa variante più accessibile nel mio articolo dedicato alla guida al Rifugio 7 Alpini da Case Bortot.

Come sempre, per aiutarvi nell'orientamento e per studiare i dettagli dei bivi, vi lascio qui sotto la mia traccia GPX. Buona montagna!